INFORM - N. 140 - 20 luglio 2012


CONSIGLIO DEI MINISTRI

Ratifica ed esecuzione di Atti internazionali

 

ROMA – Oggi il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro degli Affari Esteri, in concerto con i ministri competenti, ha deliberato in materia di ratifica ed esecuzione di Atti internazionali .Palazzo Chigi in una nota informa di quali Atti internazionali si tratta.

“1) Ratifica ed esecuzione del protocollo aggiuntivo (n.2) all’Accordo sulla sede tra l’Italia e l’Istituto Universitario Europeo, fatto a Roma il 22 giugno 2011. Il testo del nuovo Protocollo è di particolare importanza sia per l’attività dell’Istituto, poiché ne amplia le potenzialità organizzative, sia per l’Italia, in quanto rafforza il rapporto di collaborazione con la prestigiosa istituzione accademica europea con sede a Firenze. Il nuovo Protocollo disciplina la gestione del complesso immobiliare di cui dispone l’Istituto, regola alcuni aspetti fiscali e accorda al Presidente dell’Istituto il trattamento concesso ai Capi di missione diplomatica.

2) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Montenegro in materia di cooperazione nel campo della difesa, fatto a Roma il 14 settembre 2011. L’Accordo in questione ha lo scopo di incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate italiane e montenegrine, con l’obiettivo di consolidare le rispettive capacità difensive e migliorare il dialogo in materia di sicurezza. Oltre a ciò, l’Accordo mira a generare a favore dei due Paesi positive ricadute commerciali in taluni settori produttivi.

3) Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra l’Italia e la Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, fatto a Roma il 16 febbraio 2007. Il principale obiettivo dell’Accordo è quello di adattare la collaborazione scientifico-tecnologica fra Italia e Corea alle nuove caratteristiche e ai bisogni scientifici e tecnologici della moderna società, nonché alla crescente importanza che essi stanno assumendo nelle relazioni internazionali. L’Accordo sostituisce il precedente (firmato a Roma il 2 marzo 1984) e rappresenta un ulteriore rafforzamento delle eccellenti relazioni bilaterali fra l’Italia e la Corea del Sud, che vivono un momento particolarmente dinamico, positivo e fruttuoso.

4) Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, fatta a New York il 2 dicembre 2004. La Convenzione sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni è stata adottata per consensus il 2 dicembre 2004 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con Risoluzione 53/83 ed aperta alla firma il 17 gennaio 2005. Il trattato è stato adottato dopo venticinque anni di lavori svolti dapprima dalla Commissione di diritto internazionale, quindi da un Comitato ad hoc istituito dall’Assemblea generale nel 2000.

L’obiettivo del provvedimento è introdurre nel nostro ordinamento le norme in materia di immunità previste nella convenzione ONU. Il provvedimento, inoltre, tende a conformare l’ordinamento interno alle decisioni della Corte internazionale di giustizia. Si tratta dunque di un atto di estrema importanza, anche perché l’Italia non possiede, al pari di molti altri Stati e a differenza di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Pakistan, Singapore e Sudafrica, una legislazione interna specifica sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni.

5) Ratifica ed esecuzione del Trattato in materia di reciproca di assistenza giudiziaria penale tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Popolare Cinese, fatto a Roma il 7 ottobre 2010. Con tale Trattato viene avviato un processo di sviluppo estremamente significativo ed importante delle relazioni italo-cinesi, consentendo, nel campo della cooperazione giudiziaria penale, l’attuazione e l’operatività di una stretta ed incisiva collaborazione bilaterale. L’adozione di norme che disciplinino e regolamentino in modo preciso ed accurato il settore dell’assistenza giudiziaria penale è stata imposta dall’attuale realtà sociale, caratterizzata da rapporti sempre più frequenti ed estesi tra i due Stati nei vari settori, tra cui soprattutto quelli economico, finanziario, commerciale e migratorio”. (Inform)

 


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