ITALIANE ALL’ESTERO
Rossella Urru è libera
Napolitano: Sollievo e gioia per la notizia della liberazione. Terzi: un simbolo
dei valori del coraggio e dell'eroismo delle nostre donne che lavorano su terreni
di cooperazione estremamente difficili
ROMA - Dopo 270 giorni di prigionia, Rossella Urru è libera. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appresa con sollievo e con gioia la notizia della liberazione di Rossella Urru dopo la lunga prigionia nelle mani dei rapitori, ha espresso la propria personale partecipazione ai famigliari di Rossella Urru, che aveva incontrato nel febbraio scorso in Sardegna e alla generale soddisfazione dei cittadini sardi. Napolitano che aveva fin dall'inizio manifestato piena fiducia nell'impegno degli organi dello Stato per conseguire la liberazione della giovane connazionale, ha quindi rivolto il proprio apprezzamento alle amministrazioni e ai servizi di sicurezza per la loro tenace iniziativa e per il felice esito raggiunto.
E' stato il ministro Giulio Terzi, ieri, ad annunciare la notizia del rilascio della cooperante italiana rapita nel sud dell'Algeria lo scorso 23 ottobre. "E' una bellissima notizia - ha detto il ministro ai giornalisti alla Farnesina, spiegando di aver portato i saluti del presidente Napolitano ai familiari della cooperante che attendevano la conferma del rilascio dall'Unità di crisi. Napolitano "ha seguito personalmente, insieme al presidente del Consiglio, a me e a tutto il governo questo caso così difficile per l'opinione pubblica italiana'', ha spiegato Terzi, aggiungendo che "il caso di Rossella Urru rappresenta un simbolo dei valori del coraggio e dell'eroismo delle nostre donne che lavorano su terreni di cooperazione estremamente difficili e che ''rappresentano la dignità, l'orgoglio e la grandezza dell'Italia''. (Inform)