MEMORIA
In Abruzzo sulle tracce
del maggiore Wigram e dei patrioti della Maiella
Forse Wigforce Story in futuro diventerà un film
PESCARA - Tra i 26 membri
della famiglia Wigram ha preso parte alla spedizione
abruzzese alle tracce del maggiore Wigram anche Lionel
Wigram, il primo nipote maschio cui è stato attribuito
il nome dell’eroico nonno, caduto a Pizzoferrato il
3 febbraio 1944, al comando della c.d. Wigforce, la
formazione mista costituita da militari inglesi e volontari della Brigata Maiella
(v: Inform n. 227 del 6 dicembre 2011,http://www.mclink.it/com/inform/art/11n22719.htm , ndr).
Lionel è un famoso produttore
cinematografico (e vice presidente della Warner Bros)
che si è unito agli altri familiari raggiungendoli da Los Angeles, dove vive
con la famiglia. Ha seguito attentamente le fasi salienti del tour della sua
famiglia tra Ortona (Cimitero di guerra Moro River, dove è sepolto il nonno
e Museo della Battaglia), Pizzoferrato sui luoghi
della battaglia e Casoli (già sede del comando inglese,
dove una sala è stata dedicata al maggiore), prendendo anche appunti e facendo
foto.
Nella chiesa della Madonna
del Girone, in cui si sono consumate le fasi finali della battaglia di Pizzoferrato mi ha avvicinato, come curatore dell’edizione
italiana di Wigforce Story, esprimendomi il suo personale
ringraziamento. Così è venuta allo scoperto la sua identità e non è mancato
chi lo ha riconosciuto, nonostante abbia fatto di tutto per non distinguersi
dagli altri componenti della famiglia, seguendo il tour con il pullman.
Nella giornata conclusiva del tour sulla Maiella, prima del commiato Lionel Wigram è stato da me sollecitato a far conoscere la possibilità di un futuro film tratto dal libro, considerata la storia in sé, i luoghi visitati, la presenza anche di una figura storica molto conosciuta come il generale Montgomery. Il produttore ha ammesso che è una ipotesi reale per la quale si sarebbe impegnato. Ha anche fatto capire di aver compreso lo spirito e le sofferenze degli uomini della brigata Maiella, che il nonno aveva condiviso. Penso sia stato utile anche il testo di Ettore Troilo consegnatogli in inglese. Presente all’incontro, l’editore Gaetano Basti che ha donato al produttore un libro curato da Menabò sui principali film girati in Abruzzo. (Antonio Bini -Inform)