INFORM - N. 136 - 16 luglio 2012


CGIE

Il cordoglio del segretario generale Elio Carozza per la scomparsa di Luigi Sandirocco

“Un uomo giusto e un amico che ha dedicato la vita alla politica, alle lotte per il lavoro, all’emancipazione dell’uomo, all’associazionismo e agli italiani all’estero”

 

ROMA – “Con molta tristezza e costernazione vi comunico la scomparsa, questo 12 Luglio, di Luigi Santirocco. Nelle ultime plenarie, per ragioni di salute, non abbiamo avuto Gigetto tra di noi e la sua mancanza si é fatta sentire. Un uomo che ha dedicato la vita alla politica, alle lotte per il lavoro e l’emancipazione dell’uomo, all’associazionismo e agli italiani all’estero. Un uomo forgiato dalle forti convinzioni, determinato nel difendere, valorizzare e far vivere i valori di solidarietà, di giustizia, fratellanza e eguaglianza”. Inizia così il messaggio che il segretario generale del Cgie Elio Carozza ha inviato ai membri del Consiglio Generale per annunciare la scomparsa del consigliere Sandirocco.

“Abbiamo avuto, nel Consiglio generale, - prosegue Carozza – l’opportunità di apprezzare le sue infinite qualità. Gigetto manifestava, con naturalezza, i senso più alto, del rispetto, dell’ascolto, del dialogo, delle diversità culturali. In ogni momento agiva per ricercare fino all’impossibile le convergenze , con argomenti e ragionamenti profondi, orientato solo al bene delle nostre Comunità all’estero e alla sua rappresentanza. Gigetto ha saputo cogliere i cambiamenti e con acuta intelligenza ha interpretato dentro e fuori il Cgie le espressioni più avanzate che emergevano tra gli italiani che vivono all’estero.  A noi tutte e tutti – aggiunge il segretario generale - che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo, di ascoltarlo, di lavorarci insieme ci mancherà moltissimo.. Cosi come sono sicuro che resterà nelle nostre menti il ricordo di un uomo giusto e di  un uomo che ha insegnato come interpretare la politica e come farla vivere. Personalmente perdo un amico, un vero amico. Ho avuto la fortuna di incontrarlo spesso, soprattutto d’estate nella sua Pescara. Amava la vita e i suoi piaceri. la buona tavola e il buon vino abruzzese. Amava la sua terra e la sua gente.

Ho conosciuto Gigetto,- ricorda Carozza - nel lontano 1980 a Perugia ad un Congresso della Filef,  il primo a cui partecipavo. Da quel primo incontro ho ammirato la capacità di un grande uomo pieno di valori ed ideali. Sapeva, grazie alla sua intelligenza ed esperienza, cogliere le esigenze che emergevano dalle giovani generazioni, le faceva sue e con grande capacità di sintesi sapeva tradurle in azioni politiche e associative. Mi mancheranno – conclude Carozza - i suoi consigli e i sui insegnamenti, sempre puntuali e espressi con passione, serenità e determinazione. Gigetto viveva il senso vero del volontariato e della militanza. Alla Filef il mio più sentito cordoglio e la mia solidarietà. Ai figli Carla e Luigi, alla moglie Pupetta il mio più forte abbraccio pieno di amicizia e affetto”.(Inform)

 


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