INFORM - N. 135 - 13 luglio 2012


FUSIE

Il presidente Giangi Cretti: “La stampa italiana all’estero strumento di promozione dello stesso Sistema Italia nel mondo”

 

ROMA - La Fusie - Federazione Unitaria della Stampa italiana all’estero - prende atto con soddisfazione che l’auspicio, espresso all’indomani dell’approvazione del decreto da parte del Senato, si è concretizzato con la conversione definitiva  in legge da parte della Camera dei deputati del decreto 21 maggio 2012 n.63,  che reca all’articolo 1 bis  una revisione sostanziale della precedente normativa per i contributi alla stampa periodica italiana all’estero.

 Lo ha affermato il presidente della Fusie, Giangi Cretti, per il quale “questa  nuova norma  contribuisce a recuperare l’informazione italiana all'estero in un provvedimento che si occupa globalmente dell’editoria italiana, riconoscendogli la propria specificità e  allo stesso tempo  ne rafforza  l’importanza e la necessità per il mantenimento, la trasmissione e la promozione della lingua e della cultura italiane; e ciò sia per il ruolo di collante tra i milioni di italiani all’estero e la realtà italiana, ma anche e soprattutto per il ruolo di strumento di promozione dello stesso Sistema Italia nel mondo".

“A questo punto - sottolinea Cretti - assume  prioritaria importanza l’impegno del Governo nel dare seguito ai diversi ordini del giorno , il cui accoglimento in sede parlamentare  è stato motivato dal sottosegretario Peluffo con l’intendimento che alcuni di essi troveranno applicazione in strumenti di normativa secondaria, altri nel ddl delega, del quale ultimo inizia l’iter alla Camera”

“In questo senso - conclude il presidente della Fusie - fondamentale sarà, infine, che la definizione del regolamento d'applicazione sappia recepire sia  lo spirito delle indicazioni contenute nell'articolo 1 bis che le suggestioni contenute negli ordini del giorno e, ci auguriamo,  le proposte avanzate in sede di audizione dalla Fusie”. (Inform)

 


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