INFORM - N. 134 - 12 luglio 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Il presidente del Comites di Saarbrücken, Giovanni Di Rosa, sulla spendig review del Mae

Ribadita la richiesta di incrementare il ricorso agli impiegati assunti in loco per l’abbattimento dei costi e la salvaguardia dei servizi all’utenza

 

FRANCOFORTE - Giovanni Di Rosa, presidente del Comites di Saarbrücken, alla luce del decreto di spendig review varato dal governo Monti, torna a ribadire le preoccupazioni dei connazionali residenti all’estero rispetto ad ulteriori tagli a danno del Mae.

Di Rosa riafferma la richiesta già formulata dai membri di Cgie e Comites in Germania, riportata in Parlamento da Claudio Micheloni, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Europa, ed estesa da quest’ultimo anche all’insegnamento di lingua e cultura italiana nel mondo, di ricorrere maggiormente, per l’abbattimento dei costi, agli impiegati assunti in loco.

“I rappresentanti eletti degli italiani all’estero hanno fatto presente in tutte le occasioni possibili che, soprattutto nella Unione Europea, cresce il bisogno di personale che conosce la lingua e la realtà amministrativa locale nonché i reali bisogni e le aspirazioni dei connazionali – spiega nella nota Di Rosa, sottolineando come una presenza più consistente di impiegati assunti in loco nei consolati italiani all’estero potrebbe facilitare il disbrigo dei servizi basilari di cui “abbisognano in particolare i residenti in Germania e nell’Unione Europea come, per esempio, i passaporti, le carte d’identità, il servizio anagrafe, stato civile e l’assistenza sociale”.

Il presidente del Comites di Saarbrücken rivolge pertanto un appello al sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo, Staffan de Mistura, affinché voglia tener conto di queste indicazioni “puramente tecniche e mirate alla razionalizzazione che il momento impone al Paese”, riportate tenendo in considerazione le istanze ed i bisogni espressi dai connazionali all’estero. (Inform)

 


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