INFORM - N. 132 - 10 luglio 2012


SINDACATI

La Uil Scuola sugli effetti della spending review sulle scuole italiane all’estero

Chiesto un ripensamento dei tagli lineari previsti per il personale

 

ROMA – Una nota diffusa la Uil Scuola critica e lamenta “la riduzione del personale nelle scuole italiane all’estero e il blocco di nuove selezioni” previste dal decreto di spending review recentemente varato dal governo italiano. Secondo il sindacato tali provvedimenti potrebbero avere “ripercussioni sull’immagine del nostro Paese in importanti realtà europee ed extraeuropee, nelle quali sono molto apprezzate le nostre scuole e la nostra attività di promozione della cultura e della lingua italiana”.

Il taglio lineare indicato sarebbe del 40% del contingente statale, ipotesi che, se non viene rivista, “condurrà al ridimensionamento e, in alcune aree geografiche, alla difficoltà di garantire il servizio scolastico e gli strumenti essenziali per la diffusione e la promozione della lingua e della cultura italiana”. “L’intervento prevede effetti già dal prossimo anno scolastico – si legge nella nota sindacale - e rischia, nei fatti, di impedire il funzionamento delle nostre scuole statali presenti in Europa e nel mondo”.

Secondo il segretario del dipartimento Estero della Uil Scuola, Angelo Luongo, “la logica dei tagli basati esclusivamente sul numero dei posti in contingente non tiene in alcun conto che la scuola può funzionare solo con la garanzia della presenza degli insegnanti di tutte le materie di ciascun ciclo, da lettere a matematica, da storia dell’arte a filosofia”.

“Il decreto ha un grande limite, riduce ma non qualifica la spesa pubblica – precisa il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna, annunciando, per porre rimedio agli aspetti negativi, “iniziative nei confronti dei gruppi parlamentari e dei ministri dell’Istruzione e della Funzione Pubblica” e la proposta di emendamenti. “Su altri punti – conclude Di Menna - registriamo aspetti che vanno verso il necessario processo di razionalizzazione amministrativa e di modernizzazione”. (Inform)

 


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