ESULI
Alla vigilia della visita ufficiale in Slovenia del capo di Stato italiano
Il saluto ai presidenti
Napolitano e Turk della Federazione delle Associazioni
degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati
TRIESTE/ROMA – Nei giorni 10 e 11 luglio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, sarà in visita di Stato nella Repubblica di Slovenia su invito del presidente Danilo Türk (v. Inform http://www.mclink.it/com/inform/art/12n12912.htm )
Alla vigilia della visita Renzo Codarin e Lucio Toth, rispettivamente presidente e vice presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, hanno inviato un indirizzo di saluto ai presidenti della Repubblica dei due Paesi. Con l’augurio “ai due Presidenti e alle Nazioni che rappresentano che questo incontro del 10 luglio costituisca un ulteriore passo avanti nel riconoscimento di ragioni e diritti reciproci e la conferma di una cooperazione attiva per ridare vita all’ideale comune di un’Europa forte, unita e solidale”.
Codarin e Toth evidenziano che la visita a Lubiana di Napolitano “completa un ciclo virtuoso di
riavvicinamento e di amicizia tra i popoli italiano e sloveno, che le vicende del passato avevano
diviso, dai primi conflitti linguistici locali alla fine dell’Ottocento alla tragedia della II guerra
mondiale, dell’invasione italiana della ex Iugoslavia, delle Foibe e dell’Esodo della popolazione
autoctona italiana dall’Istria settentrionale, dal Goriziano e dal Carso Triestino allora appartenenti all’Italia e oggi alla Repubblica di Slovenia”. “A questo percorso di riavvicinamento molto – sottolineano di due rappresentanti della FederEsuli - hanno concorso la conquista dell’indipendenza della Slovenia e i nuovi rapporti che italiani e sloveni hanno saputo realizzare nei territori mistilingui a cavallo del confine, superando barriere ideologiche e nazionaliste. L’osservanza degli accordi bilaterali e delle rispettive Costituzioni, nella tutela dei diritti civili e della storia delle minoranze, è il pegno concreto di questa amicizia, che – avvertono _- va custodito ogni giorno, senza ripensamenti o infingimenti ipocriti, ma anche senza irrigidimenti provocatori che produrrebbero soltanto tensioni anacronistiche. La convivenza tra i due popoli in quest’angolo d’Europa può essere di esempio - prosegue il messaggio - per tutti i Paesi del continente, come ha riconosciuto anche il Consiglio d’Europa nelle sue risoluzioni del 4 luglio scorso. Altrettanto valore storico assume il rispetto per la realtà dell’Esodo degli istriani, per effetto delle persecuzioni dell’ex regime iugoslavo, che il Presidente Danilo Türk ha voluto esprimere nella sua visita a Roma del 18 febbraio 2011 e nello storico incontro di Trieste del 13 luglio 2010 tra i tre Presidenti delle Repubbliche croata, italiana e slovena. Senza il rispetto per i diritti e i sentimenti delle persone qualsiasi riconciliazione sarebbe soltanto- concludono Codarin e Toth - un atto formale fra Stati, privo di sostanza e di significato concreti per l’avvenire dei popoli”.(Inform)