INFORM - N. 128 - 4 luglio 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Una lettera del presidente del Comites dei Paesi Bassi al ministro Terzi

Andrea Mantione sul parere richiesto alla domande di contributi avanzate dagli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero

 

AMSTERDAM – Il presidente del Comites dei Paesi Bassi, Andrea Mantione, scrive una lettera al ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, per chiedere delucidazioni sul “senso odierno del mandato della legge istitutiva dei Comites”, con particolare riferimento al parere espressamente richiesto sulle domande di contributi avanzata dagli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero.

“Il Comites risponde con passione e tempismo al mandato della legge, che gli chiede un parere obbligatorio ma non vincolante, perché rispetta la normativa - scrive Mantione, ribadendo l’importanza dei corsi di lingua italiana “non solo come strumento per dare ai nostri più giovani connazionali la preparazione scolastica necessaria all’inserimento nelle strutture del nostro paese in caso di rimpatrio, ma anche per il valore del sistema Italia che l’organizzazione di tali corsi sviluppa nella comunità italiana residente”.

Tuttavia ora, nel disporre un’apposita convocazione per rilasciare il parere sulla domanda di contributo avanzata dall’Esi, “unico ente gestore dei corsi di lingua e cultura italiana destinati ai giovani italiani in Olanda”, e a seguito del “processo disgregativo dell’impegno istituzionale in questo settore”, Mantione ritiene sia importante conoscere “per quale ragione il Comites deve continuare a sentirsi impegnato all’espletamento di tale compito che è obbligatorio ma non vincolante”.

“La passione e il tempismo dell’Ente gestore e del Comites fanno nascere attese destinate a restare senza risposta, ovvero a causare ripercussioni negative e squalificanti dell’attenzione istituzionale e ad allontanare dal territorio la sfera di attenzioni verso il nostro Paese – prosegue la lettera, sottolineando in particolare come il “processo disgregativo” sopra richiamato sia riconducibile alla drastica riduzione delle risorse destinate agli Enti e come ci si attenda dal ministro “una risposta che permetta ai nostri connazionali di poter continuare a mandare i figli a scuola d’italiano e che dia senso e dignità al lavoro del Comites”. (Inform)

 


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