ITALIANI ALL’ESTERO
Una lettera del presidente
del Comites dei Paesi Bassi al ministro Terzi
Andrea Mantione sul parere richiesto alla domande di contributi avanzate
dagli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero
AMSTERDAM – Il presidente del Comites dei Paesi Bassi, Andrea Mantione,
scrive una lettera al ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, per chiedere
delucidazioni sul “senso odierno del mandato della legge istitutiva dei Comites”, con particolare riferimento al parere espressamente
richiesto sulle domande di contributi avanzata dagli Enti gestori dei corsi
di lingua e cultura italiana all’estero.
“Il Comites risponde
con passione e tempismo al mandato della legge, che gli chiede un parere obbligatorio
ma non vincolante, perché rispetta la normativa - scrive Mantione, ribadendo l’importanza dei corsi di lingua italiana
“non solo come strumento per dare ai nostri più giovani connazionali la preparazione
scolastica necessaria all’inserimento nelle strutture del nostro paese in caso
di rimpatrio, ma anche per il valore del sistema Italia che l’organizzazione
di tali corsi sviluppa nella comunità italiana residente”.
Tuttavia ora, nel disporre un’apposita
convocazione per rilasciare il parere sulla domanda di contributo avanzata dall’Esi,
“unico ente gestore dei corsi di lingua e cultura italiana destinati ai giovani
italiani in Olanda”, e a seguito del “processo disgregativo dell’impegno istituzionale
in questo settore”, Mantione ritiene sia importante conoscere “per quale ragione
il Comites deve continuare a sentirsi impegnato all’espletamento
di tale compito che è obbligatorio ma non vincolante”.
“La passione e il tempismo dell’Ente gestore
e del Comites fanno nascere attese destinate a restare
senza risposta, ovvero a causare ripercussioni negative e squalificanti dell’attenzione
istituzionale e ad allontanare dal territorio la sfera di attenzioni verso il
nostro Paese – prosegue la lettera, sottolineando in particolare come il “processo
disgregativo” sopra richiamato sia riconducibile alla drastica riduzione delle
risorse destinate agli Enti e come ci si attenda dal ministro “una risposta
che permetta ai nostri connazionali di poter continuare a mandare i figli a
scuola d’italiano e che dia senso e dignità al lavoro del Comites”.
(Inform)