QUIRINALE
Riunito il Consiglio
Supremo di Difesa
Fra i partecipanti alla
seduta, presieduta dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il Premier Monti
e il Ministro degli Esteri Terzi
ROMA – Si è riunito a Roma il Consiglio
Supremo di Difesa. Alla seduta hanno partecipato, oltre al presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario
Monti; il Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata; il Ministro per
l’Interno Annamaria Cancellieri; il vice Ministro per l’Economia e le finanze
Vittorio Grilli; il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola; il Ministro per
lo Sviluppo Economico Corrado Passera; il Capo di Stato Maggiore della Difesa
Biagio Abrate.
Hanno altresì presenziato alla riunione
il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà; il segretario generale della Presidenza della Repubblica.
Donato Marra; il segretario del Consiglio supremo di difesa Rolando Mosca Moschini.
Sulla base degli sviluppi intervenuti negli
scenari di crisi, è stato esaminato il quadro della partecipazione delle Forze
Armate alle missioni internazionali nella prospettiva di proseguire la riqualificazione
del contributo militare, con la riduzione degli oneri finanziari connessi, fermo
restando l’impegno del Paese, in ambito ONU, Unione Europea e NATO, per la sicurezza
e la stabilità. Sullo sfondo della sfavorevole contingenza economica internazionale
e degli eventi verificatisi negli ultimi mesi, sono state altresì valutate le
situazioni di instabilità e di potenziale rischio che destano maggiori preoccupazioni,
con particolare riferimento alla regione mediterranea e al Medio Oriente. In
tale quadro, il Consiglio ha preso atto delle risultanze del vertice NATO di
Chicago ed ha analizzato le decisioni ivi assunte sia per quel che concerne
il processo di transizione in Afghanistan, con il progressivo disimpegno di
ISAF entro il 2014, lo schieramento nel post-ISAF
di una missione addestrativa e di assistenza e il sostegno alle forze di sicurezza
locali, sia in relazione alla possibilità di una più efficace cooperazione internazionale
e di una progressiva integrazione degli strumenti militari. Al riguardo, è emerso
il convincimento di promuovere iniziative di cooperazione tra gruppi anche ristretti
di partner europei, così da avere “più Europa” nello sviluppo e nell'impiego
delle capacità militari. Il Consiglio ha poi pienamente condiviso la necessità,
già emersa a Chicago, di rafforzare ed estendere i partenariati per la sicurezza
e la stabilità internazionali, attraverso i quali la NATO e l'Unione
Europea mettono i Paesi emergenti o, comunque, non Membri in condizione di contribuire
attivamente alle esigenze, agli oneri e agli obiettivi della governance
globale. Questo punto è di particolare rilevanza per l'Italia, in relazione
all'impatto che più efficaci forme di partenariato possono avere sull'area del
Mediterraneo e del Medio Oriente, soprattutto nell'attuale situazione di profonda
trasformazione politica, sociale ed economica della regione. Il Ministro della
difesa ha messo in luce i risparmi di spesa già effettuati e indicato gli ulteriori
provvedimenti previsti nel quadro della Spending Review. Egli ha quindi illustrato lo stato di attuazione del
progetto di razionalizzazione e riorganizzazione delle Forze Armate ed ha riferito
sull'iter parlamentare di approvazione del relativo disegno di legge delega.
Il Consiglio nella sua collegialità ha espresso pieno sostegno al progetto,
che è fondamentale per assicurare l'efficienza dello strumento militare in un
periodo di forte compressione delle risorse disponibili, e ha auspicato la conversione
del disegno di legge da parte dei due rami del Parlamento entro il corrente
anno. Il Ministro ha infine indicato i provvedimenti di riduzione delle spese
correnti della Difesa nel quadro della spending review del Governo. La
prossima riunione del Consiglio supremo di difesa è stata fissata per il giorno
28 novembre 2012. (Inform)