INFORM - N. 126 - 2 luglio 2012


FARNESINA

Carla Zuppetti è il nuovo Ambasciatore d’Italia in Svizzera

La nomina deliberata dal Consiglio dei Ministri, giunta dopo anni di lavoro a capo della direzione generale per gli Italiani all’Estero, è ora operativa a seguito del gradimento espresso dal Governo svizzero

 

ROMA - Dopo anni di intenso lavoro con e per i connazionali nel mondo Carla Zuppetti lascia il suo incarico alla Farnesina di direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie, che ha ricoperto dal 2008, e si trasferisce in Svizzera quale Ambasciatore d’Italia a Berna ed in Liechtenstein.

Ricordiamo che Carla Zuppetti è entrata in carriera diplomatica nel 1978. Assegnata alla Direzione Generale Emigrazione e Affari Sociali, dove segue in particolare gli interventi in situazioni di emergenza o in occasione di eventi straordinari per l’assistenza agli italiani residenti nei Paesi dell’Africa e dell’Asia, Carla Zuppetti nel 1981 è primo vice console a Basilea e, dal 1983, è reggente del Consolato Generale a Leningrado. Dal 1986 è a Francoforte in qualità di console aggiunto, e due anni più tardi viene confermata nella stessa sede con funzioni di console. Rientrata a Roma nel 1990, arriva alla Direzione Generale del Personale e dell’Amministrazione, dove lavora sino al 1995, data della sua nomina a Primo consigliere alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'ONU a Ginevra con l’incarico di seguire le tematiche relative ai Diritti Umani. In seguito, è Primo consigliere all’Ambasciata a Parigi, dove coordina le attività degli Uffici Consolari in Francia e segue i rapporti bilaterali in materia di giustizia e affari interni.

Carla Zuppetti rientra in Farnesina nel 2002, dove, alle dirette dipendenze del direttore generale per il Personale, coordina la destinazione dei diplomatici negli Uffici del Ministero e della rete estera. Nel 2004 viene nominata vice direttore generale per il Personale. Nel 2008 l’incarico di direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie e nel febbraio scorso la nomina al grado di Ambasciatore. (Inform)

 

 


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