INFORM - N. 125 - 28 giugno 2012


SENATO DELLA REPUBBLICA

Dopo l’approvazione in Aula dell’art.2 della riforma costituzionale, che introduce una versione di Senato federale senza rappresentanti della circoscrizione Estero

Mirella Giai (Maie ) : Si cancella il diritto  di espressione di voto e la possibilità di partecipazione per gli italiani residenti all’estero

 

ROMA -“Quello che è successo ieri in Senato potrà essere ricordato in futuro solo come la negazione della democrazie e dei diritti .Non solo perché va contro la Costituzione  ma anche perché cancella di fatto un diritto, quello di espressione di voto e possibilità di partecipazione per tutta la gente italiana residente all’estero”. Lo afferma in una nota la senatrice del Movimento associativo italiani all’estero Mirella Giai, eletta nella circoscrizione America Meridionale. Il riferimento è all’approvazione in Aula dell’articolo 2 delle riforme costituzionali che introduce una versione del Senato federale che non prevede la presenza dei senatori della circoscrizione Estero. (v. Inform n.125 –a http://www.mclink.it/com/inform/art/12n12505.htm ) .

“Ci abbiamo messo anni e anni – ricorda Giai - per affermare questa possibilità e ieri un emendamento privo di senso e ragione cancella per sempre l’impegno e la partecipazione, tanto sentita quanto voluta e agognata. Avevamo accettato, visto il particolare momento che sta attraversando l’Italia, la riduzione dei parlamentari ma questa – denuncia la senatrice-  è una vera e propria estromissione frutto solo di accordi e intese unilaterali. Quello che rammarica è come sempre il pugno di forza che viene adottato in maniera silente e scorretta”.

“L'impegno del Maie sarà totale – assicura Mirella Giai - affinché non vengano aboliti tutti quei diritti acquisiti dai nostri connazionali, che lo Stato italiano dovrebbe tutelare e non dimenticare”. Mi auguro – aggiunge  -  che quando il provvedimento passerà all’esame della Camera,  prevalga più attenzione e buon senso ma soprattutto che si riesca fare un vero e proprio pugno duro contro un provvedimento ingiusto e anacronistico. Tornare indietro significherebbe solo negare diritti e democrazia. Non è un fatto che riguarda solo i nostri connazionali ma anche chi vive dentro i confini italiani. Così però, si sta solamente esiliando di fatto chi nell’Italia ci crede ancora e vuole continuare a crederci”, conclude Mirella Giai. (Inform)

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