SENATO DELLA
REPUBBLICA
Dopo l’approvazione in Aula dell’art.2 della riforma costituzionale, che introduce
una versione di Senato federale senza rappresentanti della circoscrizione Estero
Mirella Giai (Maie ) : Si cancella
il diritto di espressione di voto e la possibilità di partecipazione per
gli italiani residenti all’estero
ROMA -“Quello che è successo ieri in Senato potrà essere
ricordato in futuro solo come la negazione della democrazie e dei diritti .Non
solo perché va contro la Costituzione ma anche perché cancella di fatto
un diritto, quello di espressione di voto e possibilità di partecipazione per
tutta la gente italiana residente all’estero”. Lo afferma in una nota la senatrice
del Movimento associativo italiani all’estero Mirella Giai, eletta nella circoscrizione America Meridionale. Il
riferimento è all’approvazione in Aula dell’articolo 2 delle riforme costituzionali
che introduce una versione del Senato federale che non prevede la presenza dei
senatori della circoscrizione Estero. (v. Inform
n.125 –a http://www.mclink.it/com/inform/art/12n12505.htm ) .
“Ci abbiamo messo anni e anni – ricorda Giai - per affermare questa possibilità e ieri un emendamento
privo di senso e ragione cancella per sempre l’impegno e la partecipazione,
tanto sentita quanto voluta e agognata. Avevamo accettato, visto il particolare
momento che sta attraversando l’Italia, la riduzione dei parlamentari ma questa
– denuncia la senatrice- è una vera e propria estromissione frutto solo
di accordi e intese unilaterali. Quello che rammarica è come sempre il pugno
di forza che viene adottato in maniera silente e scorretta”.
“L'impegno del Maie sarà totale – assicura Mirella Giai - affinché non vengano aboliti tutti quei diritti acquisiti
dai nostri connazionali, che lo Stato italiano dovrebbe tutelare e non dimenticare”.
Mi auguro – aggiunge - che quando il provvedimento passerà all’esame
della Camera, prevalga più attenzione e buon senso ma soprattutto che
si riesca fare un vero e proprio pugno duro contro un provvedimento ingiusto
e anacronistico. Tornare indietro significherebbe solo negare diritti e democrazia.
Non è un fatto che riguarda solo i nostri connazionali ma anche chi vive dentro
i confini italiani. Così però, si sta solamente esiliando di fatto chi nell’Italia
ci crede ancora e vuole continuare a crederci”, conclude Mirella Giai.
(Inform)
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