INFORM - N. 125 - 28 giugno 2012


SENATO DELLA REPUBBLICA

Dopo il sì alle nuove norme in materia di editoria e riordino dei contributi

Il testo definitivo dell’emendamento approvato dall’Aula sui contributi a favore di giornali e riviste italiani pubblicati all’estero

Si attende ora il passaggio del provvedimento alla Camera

 

ROMA – L’Aula del Senato ha approvato ieri, insieme al ddl di conversione del decreto-legge n. 63 recante “disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale”, un emendamento che regola i contributi a favore dei periodici italiani pubblicati all’estero.

Un emendamento illustrato nella sua prima versione in Aula da Nino Randazzo, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide (vedi Inform di ieri: http://www.mclink.it/com/inform/art/12n12402.htm), che poi, una volta modificato, ha ricevuto il parere favorevole dei relatori Marilena Adamo (Pd) e Lucio  Malan  (Pdl) e del rappresentante del governo Paolo  Peluffo.

In base al testo definitivo approvato, le risorse stanziate sul capitolo di bilancio destinato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri ai periodici italiani pubblicati all’estero è di 2 milioni di euro, a favore di “periodici italiani pubblicati all’estero da almeno 3 anni, e di pubblicazioni con periodicità almeno trimestrale edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero da almeno tre anni, anche tramite abbonamenti a titolo oneroso per le pubblicazioni on line”. “La misura dei contributi – si legge nel testo dell’emendamento - è determinata tenendo conto della loro diffusione presso le comunità italiane all’estero, del loro apporto alla diffusione della lingua e della cultura italiane, del loro contributo alla promozione del sistema Italia all’estero, della loro consistenza informativa”. Si tiene conto, inoltre, del “numero di uscite annue, del numero di pagine pubblicate, del numero di copie vendute anche in formato digitale”, riservando una a quota “alle testate che esprimono specifiche appartenenze politiche, culturali e religiose”.

La commissione incaricata di accertare la sussistenza dei requisiti di ammissione ai contributi e di deliberarne la liquidazione sarà composta da “rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero degli affari esteri, in pari numero, nonché rappresentanti del Consiglio Generale degli Italiani all’estero, della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’estero, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e della Consulta Nazionale delle Associazioni di Emigrazione”. Non è previsto per quest’ultima “alcun compenso comunque denominato né rimborso spese ed alle spese di funzionamento si provvede con gli ordinari stanziamenti di bilancio, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato”. (Inform)

 


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