SENATO DELLA REPUBBLICA
Prosegue in Commissione Esteri l’esame
del decreto-legge sul rinvio del rinnovo di Comites
e Cgie
Presentati numerosi emendamenti,
ma il presidente Dini esclude che un generale riordino della materia possa essere
operato in questa sede
ROMA - La commissione
Affari Esteri del Senato ha ripreso ieri l’esame in sede referente, sospeso
nella seduta del 19 giugno scorso (v. Inform n. 119
del 20 giugno, http://www.mclink.it/com/inform/art/12n11901.htm )
della conversione in legge del decreto-legge 30 maggio 2012, n. 67, recante
disposizioni urgenti per il rinnovo, che verrebbe prorogato al 2014, dei Comites e del Cgie. Per il Governo
ha partecipato alla riunione il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura.
Il presidente Lamberto
Dini ha dato la parola ai presentatori degli emendamenti (nell’ordine Giai, Mantica, Pedica, Micheloni, Marinaro) e ai relatori Tonini (Pd) e Mantica (Pdl), quest’ultimo anche presentatore di un emendamento finalizzato
da un lato alla specificazione dei criteri per lo svolgimento del voto con modalità
informatiche e, dall'altro, alla immediata introduzione di modifiche all'assetto
e ai compiti dei Comites. Alcuni emendamenti sono
stati presentati anche dal senatore Fantetti.
Il presidente Dini ha
però sottolineato come la Commissione stia esaminando il disegno di
legge di conversione di un decreto-legge i cui contenuti sono limitati al rinvio
del rinnovo dei Comites e alla previsione di modalità
informatiche per l'espressione del voto. Il contenuto del provvedimento deve
pertanto tenere conto delle esigenze di omogeneità e coerenza, poiché adottato
esplicitamente in attesa del generale riordino della normativa che disciplina
la composizione e le modalità di elezione, con riduzione dei relativi costi,
delle elezioni per il rinnovo dei Comites e, conseguentemente,
del CGIE.
Anche per l’altro relatore,
il senatore Tonini, l'ipotesi di introdurre in sede di conversione del decreto-legge
una parziale riforma della rappresentanza desta perplessità poiché rischia di
risultare disorganica.
Nel suo intervento il
sottosegretario De Mistura ha detto di condividere l'esigenza di riassegnare
una parte dei fondi non utilizzati per il rinnovo dei Comites ai capitoli per l'assistenza e per la promozione della
lingua e cultura italiana, oltre che per il funzionamento degli organismi prorogati,
osservando inoltre che la data del posticipo delle elezioni dei Comites al 2014 è stata individuata per non soprapporsi alle
elezioni politiche e per disporre di tempi adeguati per lo sviluppo del sistema
di voto informatico.
Al riguardo va rilevato
che uno degli emendamenti presentati dal senatore Fantetti
prevede che l’elezione dei Comites avvenga contemporaneamente
alle elezioni politiche “in modo da garantire che il relativo onere non superi
il tetto di spesa”.
Il presidente Dini ha
quindi ribadito come un generale riordino della materia della rappresentanza
degli italiani nel mondo non possa essere operato in questa sede. Nel riservarsi
una decisione definitiva, ha precisato che riterrebbe di dubbia ammissibilità
emendamenti che vadano in tale direzione.
In chiusura di riunione
il senatore Micheloni ha preannunciato una ferma presa
di posizione, anche in sede di discussione in Aula, sul proprio emendamento
che prevede a fini di copertura finanziaria sia la riduzione dell'indennità
di servizio all'estero sia il richiamo in Italia degli insegnanti di ruolo che
svolgono corsi di lingua e cultura all'estero. (Inform)