INFORM - N. 124 - 27 giugno 2012


SENATO DELLA REPUBBLICA

Prosegue in Commissione Esteri l’esame del decreto-legge sul rinvio del rinnovo di Comites e Cgie

Presentati numerosi emendamenti, ma il presidente Dini esclude che un generale riordino della materia possa essere operato in questa sede

 

ROMA - La commissione Affari Esteri del Senato ha ripreso ieri l’esame in sede referente, sospeso nella seduta del 19 giugno scorso (v. Inform n. 119 del 20 giugno, http://www.mclink.it/com/inform/art/12n11901.htm ) della conversione in legge del decreto-legge 30 maggio 2012, n. 67, recante disposizioni urgenti per il rinnovo, che verrebbe prorogato al 2014, dei Comites e del Cgie. Per il Governo ha partecipato alla riunione il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura.

Il presidente Lamberto Dini ha dato la parola ai presentatori degli emendamenti (nell’ordine Giai, Mantica, Pedica, Micheloni, Marinaro) e ai relatori Tonini (Pd) e Mantica (Pdl), quest’ultimo anche presentatore di un emendamento finalizzato da un lato alla specificazione dei criteri per lo svolgimento del voto con modalità informatiche e, dall'altro, alla immediata introduzione di modifiche all'assetto e ai compiti dei Comites. Alcuni emendamenti sono stati presentati anche dal senatore Fantetti.

Il presidente Dini ha però sottolineato come la Commissione stia esaminando il disegno di legge di conversione di un decreto-legge i cui contenuti sono limitati al rinvio del rinnovo dei Comites e alla previsione di modalità informatiche per l'espressione del voto. Il contenuto del provvedimento deve pertanto tenere conto delle esigenze di omogeneità e coerenza, poiché adottato esplicitamente in attesa del generale riordino della normativa che disciplina la composizione e le modalità di elezione, con riduzione dei relativi costi, delle elezioni per il rinnovo dei Comites e, conseguentemente, del CGIE.

Anche per l’altro relatore, il senatore Tonini, l'ipotesi di introdurre in sede di conversione del decreto-legge una parziale riforma della rappresentanza desta perplessità poiché rischia di risultare disorganica.

Nel suo intervento il sottosegretario De Mistura ha detto di condividere  l'esigenza di riassegnare una parte dei fondi non utilizzati per il rinnovo dei Comites ai capitoli per l'assistenza e per la promozione della lingua e cultura italiana, oltre che per il funzionamento degli organismi prorogati, osservando inoltre che la data del posticipo delle elezioni dei Comites al 2014 è stata individuata per non soprapporsi alle elezioni politiche e per disporre di tempi adeguati per lo sviluppo del sistema di voto informatico.

Al riguardo va rilevato che uno degli emendamenti presentati dal senatore Fantetti prevede che l’elezione dei Comites avvenga contemporaneamente alle elezioni politiche “in modo da garantire che il relativo onere non superi il tetto di spesa”.

Il presidente Dini ha quindi ribadito come un generale riordino della materia della rappresentanza degli italiani nel mondo non possa essere operato in questa sede. Nel riservarsi una decisione definitiva, ha precisato che riterrebbe di dubbia ammissibilità emendamenti che vadano in tale direzione.

In chiusura di riunione il senatore Micheloni ha preannunciato una ferma presa di posizione, anche in sede di discussione in Aula, sul proprio emendamento che prevede a fini di copertura finanziaria sia la riduzione dell'indennità di servizio all'estero sia il richiamo in Italia degli insegnanti di ruolo che svolgono corsi di lingua e cultura all'estero. (Inform)

 


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