RICONOSCIMENTI
Bianca Pomeranzi nel Comitato per l'eliminazione di ogni forma di
discriminazione contro le donne (CEDAW)
Felicitazioni del ministro
degli Esteri Giulio Terzi
ROMA - Con 132 voti,
Bianca Pomeranzi è stata la prima candidata eletta
al Comitato per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne
(CEDAW).
“L’elezione di una italiana
al Cedaw rappresenta un importante riconoscimento
per il nostro Paese, da sempre impegnato nella promozione dell’uguaglianza di
genere, contro ogni abuso e discriminazione verso le donne”. Con queste parole
il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha accolto l’esito positivo di una votazione
che si presentava particolarmente competitiva per la partecipazione di 25 candidati
su appena 11 seggi disponibili. Il successo, sottolinea il titolare della Farnesina,
premia "l'intenso lavoro svolto per mesi dal ministero, dall’intera rete
diplomatica ed in particolare dalla rappresentanza d'Italia all'Onu e rafforza
la presenza italiana negli organi delle Nazioni Unite preposti alla difesa e
alla promozione dei diritti umani”.
A partire dal 1° gennaio
2013 - per un mandato di 4 anni - Bianca Maria Pomeranzi,
in qualità di esperto indipendente, farà dunque parte del Comitato per l’eliminazione
di ogni forma di discriminazione contro le donne, con sede a Ginevra, della
cui Convenzione istitutiva - una vera e propria “Carta dei Diritti” della
donna, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1978 - l’Italia
è Parte dal 1985.
La violenza contro le
donne resta fortemente al centro dell’azione italiana all’ONU. Vice presidente
della Commissione sulla Condizione femminile al Palazzo di Vetro dal 2010, l’Italia
è in prima linea anche nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili.
“Gli importanti successi ottenuti in questo settore dalla comunità internazionale - ha concluso Terzi - non devono farci dimenticare che molto resta ancora da fare a sostegno di donne e bambine vittime di violenze fisiche e psicologiche, dello sfruttamento e oggetto dell’infame tratta degli esseri umani”. (Inform)