ITALIANI ALL’ESTERO
Dal “Corriere canadese” on line
Toronto saluta il Console Bardini:
“Speriamo torni da Ambasciatore”
È questo l’auspicio del Comites,
che venerdì scorso ha organizzato un gala in suo onore a Etobicoke
TORONTO – La città sulle sponde del lago Ontario ha salutato Gianni Bardini con un gala organizzato dal Comites. Il Console Generale d’Italia è arrivato a conclusione del suo mandato, durato quattro anni, e ora tornerà a Roma per proseguire il suo lavoro al ministero degli Affari Esteri. «Questo è solo un arrivederci, speriamo che Bardini torni in Canada come Ambasciatore», ha affermato fiducioso Gino Cucchi, presidente del Comites di Toronto. Alla serata d’onore, che si è tenuta venerdì scorso alla Panemonte Convention Center di Etobicoke (al 220 di Humberline Boulevard), hanno partecipato oltre 250 persone. Presenti tutte le autorità italiane in Canada: dall’Ambasciatore d’Italia Andrea Meloni a Julian Fantino, ministro aggiunto alla Difesa, da Gino Bucchino, deputato eletto nella circoscrizione Estero Nord e Centro America, a Pal Di Iulio, Ceo del Columbus Centre, da Gino Rosati, vicesindaco di Vaughan, a Michael Tibollo, presidente del Congresso Nazionale degli Italo-canadesi, da Adriana Frisenna, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, a Padre Gianni Carparelli e ai rappresentanti del mondo associazionistico nella Gta. In sala c’erano anche tante associazioni d’Arma, di Corpo e di Polizia, come: i Veterani, i Bersaglieri del presidente Giuseppe De Blasis, gli Alpini di North York di Adolfo D’Intino, gli Alpini di Toronto di Roberto Buttazzoni, la Polizia di Stato con il presidente Manfredo Antonucci, la Polizia Stradale con Frank Padula, la Marina con Giuseppe Di Stefano e i Carabinieri con Tonino Giallonardo. «Sam Ciccolini e noi del Comites abbiamo organizzato questa serata per dire grazie a Bardini per tutto quello che ha fatto in questi quattro anni – ha commentato Cucchi – Sempre presente agli eventi comunitari, ha promosso numerose iniziative culturali, dando linfa alla cultura e alla tradizione italiana». Non a caso il Console ha ricevuto in dono un orologio, una bottiglia di vino – la cui etichetta raffigurava il suo volto – e un riconoscimento a forma di “inukshuk”, la costruzione in pietra usata dagli inuit per segnalare la giusta direzione nei vasti territori del Nord, e col tempo divenuta l’emblema della speranza, dell’amicizia e dell’ospitalità di una nazione che dà il benvenuto.
Invece Tony Porretta, consultore del Lazio, ha donato a Bardini una medaglia di Padre Bressani, a nome della Federazione dei Laziali in Ontario. Giorgio Beghetto ha presentato la serata, mentre Angelica Di Castro ha cantato gli inni nazionali. Hanno partecipato al gala anche i rappresentanti dei patronati: Ital Uil Maple, Inas, Unasco, Sias, Inca, Impas e Agata Monti. «Chi sostiuirà Gianni Bardini dovrà avere lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di promuovere la lingua e la cultura italiana. E spero che ci sarà ampia collaborazione anche con il nostro ente, per il bene della comunità italiana nella Gta», ha concluso Gino Cucchi, presidente del Comites di Toronto.( Mattia Bello-Corriere.com, 26 giugno/Inform)