INFORM - N. 122 - 25 giugno 2012


MILITARI ITALIANI IN MISSIONE ALL’ESTERO

Caduto in Afghanistan il carabiniere scelto Manuele Braj

Altri due militari italiani feriti. Il cordoglio di Napolitano, Monti, Terzi e Di Paola

 

ROMA - Il carabiniere scelto Manuele Braj, trent’anni, è rimasto ucciso ed altri due militari italiani sono stati feriti in seguito ad una esplosione avvenuta stamani alle ore 8.50 locali (le 6.20 in Italia) in un campo di addestramento della polizia afghana, ad Adraskan, nell'Afghanistan occidentale. L'esplosione è stata la conseguenza di un attentato compiuto con il lancio di un razzo dall'esterno della base. Il carabiniere ucciso lascia la moglie e un bimbo di otto mesi.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitan, appresa con profonda commozione la notizia del grave attentato, ha inviato alla moglie e al figlio un messaggio in cui, nel farsi interprete del cordoglio del Paese, esprime i sentimenti della sua affettuosa vicinanza e della più sincera partecipazione al loro grande dolore. Napolitano ha chiesto al capo di Stato maggiore della Difesa, gen. Biagio Abrate, di rendersi interprete, presso le Forze Armate e l'Arma dei Carabinieri in particolare, dei suoi sentimenti di cordoglio, di commossa solidarietà e di intensa partecipazione. Il capo dello Stato ha inoltre chiesto, anche a nome di tutti i cittadini italiani, di far pervenire il suo forte incoraggiamento ai militari rimasti feriti nell'attacco.

Anche il presidente del Consiglio Mario Monti ha espresso ai familiari del militare caduto il suo "più profondo e sincero cordoglio". "Il mio pensiero – ha detto Monti - va alla famiglia di Braj e all'Arma dei carabinieri, impegnata nell'importante missione di addestramento delle forze di polizia afghane. Voglio augurare una pronta guarigione ai due carabinieri rimasti feriti nell'attentato". "Il nostro paese sta facendo uno sforzo molto grande in Afghanistan - ha concluso Monti - a sostegno della stabilità e della sicurezza contro il terrorismo internazionale".

"E' una notizia tristissima: abbiamo perso un giovane valoroso italiano impegnato a costruire un futuro più sicuro per i nostri figli e un Afghanistan in cui gli afghani possono decidere il loro futuro". Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi. "Sono vicino ai familiari del nostro carabiniere, a cui va il mio cordoglio più profondo, e ai due militari rimasti feriti in questo vile attentato", ha aggiunto Terzi, che si trova in Lussemburgo per il Consiglio Affari Esteri Ue.

Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha manifestato le proprie condoglianze alla famiglia del carabiniere o Manuele Braj per la scomparsa del loro caro in Afghanistan.  “Manuele è stato colpito in modo vigliacco - ha sottolineato il ministro.- Stava addestrando le truppe afgane contro il terrorismo. Questo era il suo lavoro, la sua missione: permettere a quel Paese di difendersi da solo. Ed il terrorismo lo ha ucciso, proprio per impedire – ha concluso Di Paola – la nascita di un Afghanistan libero e democratico".  (Inform)

 


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