UNIONE EUROPEA
Domani a Roma
Per rafforzare l’Eurozona
Vertice tra Italia, Francia, Germania, Spagna
Terzi: Consiglio europeo,
occasione che l’Europa non può mancare
ROMA - I risultati del positivo confronto Usa-Europa nel vertice G20 di Los Cabos in Messico accompagnano ora le proposte, in particolare quella fatta dall’Italia – sottolinea la Farnesina -, sulle quali l’Europa è chiamata a riflettere e a decidere per mettere in sicurezza l’Eurozona e avviare il processo di crescita.
Una delle tappe è sicuramente il Vertice quadrilaterale che si svolgerà domani 22 giugno a Roma, mentre la seconda tappa conclusiva sarà il Consiglio dei capi di Stato e di governo Europeo che si svolgerà alla fine di questo mese a Bruxelles.
Al Vertice quadrilaterale (Italia, Francia, Germania, Spagna) parteciperanno il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti, il presidente della Repubblica francese François Hollande, il cancelliere Federale tedesco Angela Merkel, il presidente del Governo spagnolo Mariano Rajoy.
Alla vigilia di questo appuntamento europeo il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha incontrato gli ambasciatori in Italia dei 27 paesi dell’Unione europea per illustrare le posizioni e le aspettative italiane in vista dell’importante scadenza del Consiglio europeo ritenuto dal Governo italiano – ha detto Terzi – un’occasione che l’Europa non può mancare”.
L’ipotesi, prospettata dal premier italiano, che l’Ue alzi uno "scudo anti-spread" per quei Paesi che pur avendo fatto le riforme e messo in equilibrio i conti, sono nel mirino della speculazione che fa alzare gli spread, piace alla Francia e Madrid.
La Germania, pur considerandola teoricamente fattibile ricorda che ci sono precise "condizioni" affinché l'Efsf intervenga. Sia Monti sia il presidente francese, hanno fatto riferimento all'European Financial Stability Facility ma con l’ipotesi tutta italiana di non prevedere l’intervento della "troika", ossia Commissione Ue, Fmi e Bce. Lo scudo per essere efficace e credibile dovrebbe avere la licenza bancaria che gli permetterebbe di attingere alla liquidità agevolata della Bce.
Il ministro Terzi ha sottolineato ai diplomatici europei come per l'Italia sia indispensabile che all'impegno per il risanamento delle finanze pubbliche si accompagni un forte impulso alla crescita, come emerso anche dal vertice G20 di Los Cabos che ha fatto registrare una chiara convergenza di posizioni tra Europa e Usa. Si tratta di una linea che va perseguita anche attraverso l'integrazione bancaria, che è sempre più centrale per rispondere alla domanda che viene non solo dai mercati, ma anche dalle opinioni pubbliche. Sempre sul piano delle misure per uscire dalla crisi economica, Terzi ha illustrato l'azione condotta dal governo italiano in questi mesi. In particolare in materia di disciplina di bilancio - con l'introduzione dell'emendamento costituzionale sul pareggio del bilancio pubblico e la prospettiva di un sostanziale equilibrio in termini strutturali nel 2013 e un avanzo primario che nel 2014 supererà il 5 per cento del prodotto interno lordo- e di riforma di importanti settori dell'economia e della società finalizzata alla crescita e all'occupazione, anche favorendo gli investimenti stranieri.
Sui temi dell'attualità politica internazionale, il ministro Terzi ha passato in rassegna le priorità della politica estera del Governo italiano, soffermandosi in particolare sull'esigenza di un più forte impegno dell'Europa a sostegno dei paesi delle primavere arabe ed in particolare della Libia. Anticipando i temi in agenda alla riunione dei 27 ministri degli Esteri europei prevista lunedì prossimo a Lussemburgo, Terzi ha confermato l'intenzione di sollevare la questione della libertà di religione e della tutela delle minoranze religiose, chiedendo all'Europa, dopo i recenti gravissimi attacchi contro i cristiani in Nigeria, un'azione concreta, con programmi e iniziative specifiche, in un settore importantissimo nel campo dei diritti fondamentali. (Inform)