INFORM - N. 120 - 21 giugno 2012


QUIRINALE

Napolitano: "La Guardia di Finanza costituisce oggi fermo presidio della legalità per il benessere dei cittadini, il risanamento dei conti pubblici e la crescita del paese"

 

ROMA - "Rivolgo il mio deferente pensiero a tutti i finanzieri caduti nell'adempimento del dovere e rendo omaggio alla bandiera, simbolo di dedizione al servizio e alla nazione". Lo ha scritto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione del 238° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza al comandante generale della Guardia di Finanza, Nino di Paolo.

Il capo dello Stato, che ha presieduto alla cerimonia  svoltasi questa mattina presso la caserma della Guardia di Finanza di Coppito (L’Aquila), ha posto in evidenza nel suo messaggio che "nell'attuale travagliato periodo di crisi che stanno vivendo l'Europa e l'Italia, rilevanza ancora maggiore assume l'impegno degli uomini e delle donne delle Fiamme Gialle nella lotta all'evasione fiscale e alle frodi, nel contrasto del riciclaggio di denaro, dei traffici illeciti, dell'immigrazione clandestina e, in generale, della criminalità organizzata in Italia e oltre confine".

"In tale quadro e in quello più ampio di un sistema economico internazionale in rapida e profonda trasformazione, sempre più complesso e interdipendente - ha proseguito il capo dello Stato -, la Guardia di Finanza costituisce un'istituzione operativa centrale rispetto all'azione dell'autorità economica nazionale e comunitaria. In tale prospettiva, essa concorre altresì, con le altre Forze Armate, alle missioni internazionali per la sicurezza e la stabilizzazione delle aree di crisi, ove garantisce un qualificato apporto alla ricostruzione delle istituzioni e delle strutture economiche e finanziarie, riscuotendo l'ammirazione dei contingenti dei paesi alleati e la riconoscenza delle autorità locali". (Inform)

 


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