COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Delegazione argentina in Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia
TRIESTE – Una delegazione, una decina tra amministratori e tecnici, di Avellaneda (Santa Fe,Argentina), nei giorni scorsi ha incontrato presso il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia il presidente Maurizio Franz e i consiglieri Franco Iacop, Giorgio Brandolin e Enore Picco.
L'iniziativa – informa il Consiglio regionale -rientra nell'ambito del progetto ODIrS, mirato a far conoscere il modello regionale di gestione dell'irrigazione alla comunità di Avellaneda, storicamente legata al Friuli Venezia Giulia in quanto fondata da corregionali emigrati alla fine dell'800.
Un progetto importante - ha sottolineato Franz - per sviluppare le grandi potenzialità dell'economia agricola argentina, soprattutto rispetto a determinate coltivazioni. Ma ancora più importante - ha aggiunto - in quanto consente alle due comunità di mantenere e sviluppare legami storici e culturali che sono alla base di qualsiasi collaborazione”.
L'irrigazione, da sempre strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio e per il miglioramento dell'economia agricola - ha spiegato il sindaco di Avellaneda Dionisio Scarpin che guida la delegazione - in questa parte dell'Argentina è un problema particolarmente sentito essendo in via di sviluppo un piano di miglioramento della rete irrigua delle aree destinate a coltivazione. Nel 2008, a causa di una prolungata siccità, è nata un'associazione mista pubblico-privata per portare acqua dal Rio Paranà (fiume con una portata di 27 milioni di metri cubi al secondo) in tutto il distretto.
Servono quindi conoscenze tecnologiche, analisi delle specificità del territorio e delle colture ed è proprio questo lo scopo della visita della delegazione, che in una decina di giorni parteciperà a diversi seminari e incontri.
Ma i rapporti tra Friuli Venezia Giulia e Avellaneda non si esauriscono qui, hanno quindi sottolineato Iacop, Brandolin e Picco. È in atto da anni, infatti, un interscambio culturale, soprattutto a livello giovanile, per mantenere forti i legami con la terra d'origine e vi è la volontà di collaborare anche a livello istituzionale tra le due Assemblee legislative. La bontà di questo progetto, nato 12 anni fa, è data dal fatto che non ha mai subito intoppi, anzi, si è costantemente sviluppato nonostante le amministrazioni nel frattempo siano cambiate.
Questa iniziativa, ha infine sottolineato Enzo Lorenzon, presidente del Consorzio di bonifica pianura isontina che è capofila del progetto, è entrata nella sua seconda fase e ci darà la possibilità di fare un ulteriore passo avanti verso il suo perfezionamento.
Durante la permanenza in regione per la delegazione argentina incontri istituzionali, con realtà del mondo agricolo, vitivinicolo, zootecnico, con associazioni di categoria, con consorzi di bonifica, con gli enti ai quali fa riferimento il mondo dell'emigrazione.(Inform)