INFORM - N. 116 - 15 giugno 2012


CAMERA DEI DEPUTATI

Alla Commissione Finanze

Un’interrogazione sul pagamento dell’IMU da parte dei cittadini italiani all’estero

La risposta del sottosegretario Vieri Ceriani. L’insoddisfazione del co-firmatario Gino Bucchino (Pd) per le precisazioni si limitano a ripetere informazioni già conosciute

 

ROMA – Dai deputati del Pd Alberto Fluvi e Gino Bucchino, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale,  è stata presentata in Commissione Finanze della Camera un’interrogazione a risposta immediata al ministero dell’Economia e delle Finanze sulle problematiche relative al pagamento dell’IMU da parte dei cittadini italiani residenti all’estero. Nell’interrogazione si ricorda come “la limitazione delle modalità di pagamento al solo utilizzo del modello F24 ha ristretto le possibilità per i contribuenti di scelta del mezzo più vantaggioso di pagamento comportando un maggior onere in termini di burocrazia; in particolare, - osservano gli interroganti - la limitazione delle modalità di pagamento risulta essere più gravosa per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, in quanto, secondo i chiarimenti riportati nella circolare n. 3/DF del Ministero dell’economia e delle finanze del 18 maggio 2012, non sono più applicabili le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 4-bis, del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75, in base al quale era prevista per questi contribuenti la possibilità di versare l’ICI in unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre, con applicazione degli interessi nella misura del 3 per cento, e pertanto detti soggetti dovranno versare l’IMU seguendo le disposizioni generali illustrate nella medesima circolare, ferme restando le modalità di versamento già utilizzate per l'ICI, vale a dire il vaglia postale internazionale ordinario, il vaglia postale internazionale di versamento in c/c e il bonifico bancario; in un recente comunicato stampa del 31 maggio – si puntualizza poi nell’interrogazione - il dipartimento delle finanze  ha  indicato le nuove modalità di versamento dell’IMU da parte dei soggetti non residenti, che risultano essere molto complicate nei casi in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti dall’estero”. Anche alla luce di ciò gli interroganti chiedono “quali iniziative il ministero intenda adottare, a pochi giorni dal termine di pagamento della prima rata , al fine di agevolare i pagamenti dell’IMU da parte dei residenti all'estero che non sono stati messi nelle condizioni, per ovvi motivi dovuti soprattutto alle distanze e alla difficoltà di interlocuzione, di ottenere a breve termine le informazioni necessarie per poter attuare le complesse procedure di pagamento, anche emanando a tal fine una circolare che proroghi le scadenze di pagamento dell’IMU di alcuni mesi per questa categoria di contribuenti”.

Al quesito ha risposto il sottosegretario del ministero dell’Economia e delle Finanze Vieri Ceriani ricordando come al riguardo il Dipartimento delle finanze precisi:  che le problematiche relative al versamento dell’IMU da parte di contribuenti residenti all’estero sono state affrontate dall’Amministrazione confermando le modalità di versamento da parte di tali contribuenti già previste per il versamento dell'ICI. Ciò è stato chiarito con la circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012, e ribadito con comunicato stampa del 31 maggio 2012. In particolare si è chiarito che, nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti IMU dall'estero, occorre provvedere nei modi seguenti:  per la quota spettante al Comune, i contribuenti devono contattare direttamente il Comune beneficiario per ottenere le relative istruzioni e il codice IBAN del conto sul quale accreditare l'importo dovuto;  per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d'Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000. La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli. Come causale dei versamenti devono essere indicati: il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto; la sigla ‘IMU’, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell'Agenzia 35/E del 12 aprile 2012; delle entrate n. l’annualità di riferimento; l’indicazione ‘Acconto’ o ‘Saldo’ nel caso di pagamento in due rate. Se il contribuente, per l'abitazione principale, sceglie di pagare l'IMU in tre rate deve indicare se si tratta di prima rata, seconda rata o saldo”.

In sede di replica il deputato Bucchino si è dichiarato completamente insoddisfatto della risposta che “si limita a ripetere le indicazioni, già conosciute, contenute nella circolare n. 3/DF del 18 maggio scorso che era stata la causa dell’interrogazione, senza chiarire in alcun modo le modalità con cui i concittadini italiani residenti all’estero possessori di immobili in Italia possono effettuare il versamento dell’IMU”. Bucchino ha anche ribadito come i meccanismi di versamento di tale imposta siano diverse e ben più complesse rispetto quelle previste per il versamento dell’ICI, la quale poteva essere versata anche in un’unica soluzione alla fine dell’anno, senza necessità di distinguere tra quota di competenza erariale e quota di competenza dei singoli comuni. Bucchino ha inoltre rilevato come “la maggior parte dei concittadini residenti all’estero interessati dall’IMU si trovino nella sostanziale impossibilità di pagare l’imposta, essendo impossibile immaginare che essi siano costretti ad acquisire informazioni in merito presso i diversi comuni, i quali, da parte loro, non sono spesso in grado di fornire tutte gli elementi necessari ai fini del calcolo e del versamento del tributo”. Il deputato del Pd ha poi espresso disappunto verso il Governo “ che non sembra aver maturato la necessaria consapevolezza circa le gravi difficoltà in cui si trovano tali contribuenti, che vorrebbero poter adempiere ai propri obblighi tributari senza doversi sobbarcare adempimenti eccessivamente complessi”. Per Bucchino appare quindi urgente un intervento volto a rivedere le modalità per il pagamento dell’IMU da parte dei cittadini italiani residenti all’estero.

In una successiva nota il deputato del Pd ha segnalato come, al termine della discussione in Commissione il sottosegretario Ceriani abbia dato disponibilità a verificare nei prossimi mesi la possibilità per i residenti all’estero di disporre di modalità di pagamento semplificate. (Inform)

 


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