INFORM - N. 113 - 12 giugno 2012


CHIESA ITALIANA

Un messaggio della Commissione Episcopale per le Migrazioni per le popolazioni colpite dal terremoto

Vicinanza e solidarietà anche ai tanti immigrati che risiedono nel triangolo lombardo-emiliano e veneto

 

ROMA – La Commissione Episcopale per le Migrazioni, al termine dell’incontro svoltosi ieri, ha voluto ricordare con un messaggio i cittadini colpiti dagli effetti del sisma presenti nelle diocesi a cavallo tra Emilia, Lombardia e Veneto.

Un messaggio che segue le preghiere per le persone e le famiglie terremotate recitate domenica scorsa in tutte le parrocchie italiane e nelle Missioni cattoliche italiane all’estero. Nel triangolo lombardo-emiliano e veneto, in particolare nelle diocesi di Carpi, Modena, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo, Ferrara e Bologna, in questi anni – ricorda la CEMi - sono arrivati e risiedono numerose famiglie e persone immigrate: nelle province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia sono presenti circa 190.000 dei 500.000 immigrati regolari residenti in Emilia Romagna, con un’incidenza sulla popolazione che a Modena e a Carpi è già vicina al 13%; anche a Mantova gli immigrati sono il 13% della popolazione e sono oltre 53.000; a Rovigo gli immigrati sono quasi 20.000. Anche a queste persone, che risiedono lontane dai propri Paesi e spesso lontane anche dai familiari, viene espressa solidarietà e vicinanza. Anche esse sono ugualmente colpite dal dramma, dimostrano amore per questa terra e nutrono speranza per la ricostruzione.

Il terremoto continua a rendere insicura la terra e le persone che vi abitano. Per tutti i terremotati e tra di essi agli immigrati e le loro famiglie – viene ricordato in particolare l’impegno di numerosi sacerdoti immigrati al servizio delle comunità etniche - va il ricordo orante e la solidarietà dei vescovi della CEMi. (Inform)

 


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