ITALIANI
ALL’ESTERO
Museo dell’Emigrazione Marchigiana nel mondo:
firmata convenzione tra Regione Marche e Comune di Recanati
RECANATI - Via libera al Museo dell’Emigrazione Marchigiana
nel mondo. Questa mattina, a Recanati, a Villa Colloredo Mels, sede dei Musei
civici, che ospiterà anche la nuova struttura museale, è stata firmata la
convenzione tra la Regione Marche e il Comune di Recanati. Ne dà notizia
la Regione Marche. A sottoscrivere il documento, che consente l’avvio
ufficiale del progetto, l’assessore regionale all’Emigrazione, Luca Marconi
e il sindaco Francesco Fiordomo.
Presente alla firma, l’assessore alla Cultura del Comune di
Recanati, Andrea Marinelli e il presidente del Consiglio dei Marchigiani all’estero,
Emilio Berionni.
“Quando i nostri nonni erano extracomunitari” è il sottotitolo
che accompagnerà il nuovo museo e che è stato voluto dall’assessore Marconi,
“perché – ha detto - è importante far conoscere, specialmente alle giovani
generazioni, che il destino di tanti migranti che arrivano nel nostro Paese
per cercare condizioni di vita migliore è lo stesso che ha accompagnato i
nostri antenati nel secolo scorso. Prendere coscienza di questo significa
prendere coscienza della nostra storia e della nostra identità”. La scelta
sulla città di Recanati, da parte della Giunta regionale, è arrivata dopo
un attento esame delle proposte presentate, sia sotto l’aspetto tecnico che
logistico, e dopo aver effettuato specifici sopralluoghi. La proposta ha ottenuto
il parere favorevole della competente Commissione consiliare.
“Tra i requisiti richiesti per l’allestimento del museo –
ha spiegato Marconi – la presenza di una sede dotata di servizi e personale
adeguato, che potesse provvedere alla gestione del museo senza alcun onere,
presente e futuro, a carico dell’amministrazione regionale, facendosi carico,
con il coordinamento regionale, di tutte le incombenze per la costituzione,
l’allestimento, la cura e il mantenimento, nonché la valorizzazione e la promozione
del museo stesso”. Villa Colloredo Mels ospita già i Musei Civici cittadini
ed è per questo dotata di personale qualificato e sufficiente ad assicurare
la corretta gestione dei servizi e delle attività programmate. “Con i suoi
200 mq disponibili – ha continuato Marconi – è la sede ideale per accogliere
subito e in maniera permanente il Museo dell’Emigrazione Marchigiana senza
bisogno di interventi di manutenzione o ristrutturazione e relativi costi”.
“Il Comune di Recanati – ha ribadito il sindaco Fiordomo – sensibile al processo
dell’emigrazione recanatese nel mondo, da diversi anni sta allestendo esposizioni
permanenti e temporanee sul fenomeno migratorio, quali il Museo d’Arte contemporanea
e dei pittori dell’emigrazione. Vivi sono poi i contatti e i legami con gli
emigrati. La città di Recanati rientra infine in un circuito turistico internazionale
già consolidato e pertanto la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio
culturale dell’emigrazione marchigiana avrebbe il giusto riconoscimento con
un grande afflusso di turisti”.
Scopo del museo è infatti – spiegano dalla Regione - quello
di riconoscere, conservare e diffondere l’alto valore storico, culturale,
sociale, rappresentato dall’emigrazione marchigiana nel mondo soprattutto
nei confronti delle nuove generazioni. Per questo il progetto Memorie dell’emigrazione,
di cui il museo è l’espressione, rientra nell’Accordo di Programma Quadro
“Giovani. Ri-cercatori di senso” e prevede uno stanziamento complessivo di
100.000 euro, tutti di erogazione statale.
La convenzione sottoscritta dalla Regione e dal Comune di
Recanati stabilirà il rapporto di collaborazione tra i due enti. In particolare,
la Regione avrà il compito di coordinare le diverse attività, mentre il Comune
di Recanati dovrà provvedere, oltre alla sede, anche alla promozione di iniziative
didattiche ed educative, alla definizione della raccolta e delle ricerche
relative al patrimonio da conservare e ogni altro materiale rilevante ai fini
espositivi, con il concorso delle associazioni dei marchigiani all’estero
e in Italia, delle Province e di altri soggetti pubblici e privati. Il Comune
di Recanati – informa ancora la Regione - coordinerà la raccolta di tutto
il materiale documentario anche attraverso la costituzione di un Centro documentale
sulla storia dell’emigrazione marchigiana nel mondo, promuoverà l’incremento
delle raccolte e ne curerà la conservazione, garantendo la loro salvaguardia
e la loro sicurezza. (Inform)