INFORM - N. 111 - 8 giugno 2012


SENATO DELLA REPUBBLICA

Al via in Commissione Esteri l’esame del decreto-legge che proroga al 2014 le elezioni di Comites e Cgie

Illustrano il provvedimento i relatori Mantica (Pdl) e Tonini (Pd). Nel corso della discussione generale, l’intervento della senatrice Contini (Terzo Polo)

 

ROMA – Il disegno di legge che rinvia al 2014 il termine per il rinnovo di Comites e CGIE è passato ieri all’esame della Commissione Esteri del Senato, dopo il parere positivo espresso dalla Commissione Affari costituzionali in merito alla sussistenza in esso dei presupposti di costituzionalità (vedi Inform del 6 giugno: http://www.mclink.it/com/inform/art/12n10903.htm).

Ad illustrare il provvedimento Alfredo Mantica (Pdl), che ha precisato come esso preveda anche che “le prossime consultazioni elettorali si svolgeranno nel 2014 con modalità informatiche”. Su quest’ultimo proposito il relatore ha richiamato l’esigenza di “una precisa individuazione delle disposizioni di legge implicitamente abrogate” e la contestuale indicazione di “criteri più dettagliati cui il  governo dovrà attenersi nell’emanazione del regolamento che dovrà, comunque, - ha aggiunto - essere previamente sottoposto all’esame consultivo della Commissione”.

Per Mantica, la motivazione del decreto-legge risulta essere “eminentemente economica, poiché il voto con le nuove modalità – fa sapere – dovrebbe avere un costo nel 2014 non superiore ai 2 milioni di euro”. “Ciò impone – aggiunge – un’attenta analisi di quanto complessivamente risparmiato con il rinvio delle elezioni e quanto veicolato ai capitoli di spesa per le politiche migratorie”. Il relatore ritiene inoltre indispensabile “un approfondimento sul sistema di voto elettronico prefigurato dal decreto, poiché si tratterebbe per la prima volta dell’utilizzo di tale mezzo per consultazioni italiane”. Viene auspicata, infine, da parte del governo una disponibilità ad apportare modifiche al decreto-legge, che “potrebbero riguardare – suggerisce Mantica - anche l’attuale sistema di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo, utilizzando il lavoro svolto dal Senato in occasione della prima lettura dei disegni di legge di riforma dei Comites e del Cgie”.

Il relatore Giorgio Tonini (Pd) ha in premessa definito la decisione di una ulteriore proroga del rinnovo di questi organismi di rappresentanza - la cui scadenza naturale era prevista al 2009 – “impegnativa e controversa”, rimarcando come “le motivazione economiche che sostengono il rinvio debbano essere bilanciate con la tutela del rinnovo di cariche elette democraticamente”.

“La difficile situazione economica complessiva del Paese ha imposto una revisione delle voci di spesa di ogni ministero, e quindi anche del Mae – ha ricordato Tonini, segnalando come “gli stanziamenti per le politiche migratorie siano stati incisi, in quanto spese rimodulabili, dai tagli lineari operati lo scorso anno”. Il rinvio discusso produrrà un risparmio di spesa che egli auspica possa consentire “almeno in parte un finanziamento dei capitoli che più necessitano di un rifinanziamento: principalmente l’assistenza agli italiani all’estero e l’insegnamento di lingua e cultura”. Tonini sollecita quindi “una riflessione sulla necessità di procedere ad una mediazione politica che operi una parziale ridefinizione del sistema di rappresentanza della collettività italiana nel mondo”, attraverso una condivisione che, a suo avviso, “dovrebbe essere ricercata tra le forze parlamentari e nei rapporti di esse con l’esecutivo”.

Nel corso della discussione generale sul provvedimento, aperta del presidente della Commissione, Lamberto Dini che ha  richiamato la razionalizzazione e la riduzione di costi operata dalla riforma su Comites e Cgie già approvata dal Senato e premessa nella relazione illustrativa del ddl, interviene Barbara Contini (per il Terzo Polo) che rileva la necessità di un “attento esame dei profili di merito e delle ricadute economiche della riforma del sistema di rappresentanza”. Una necessità testimoniata anche dalla presentazione, nel corso del dibattito svoltosi mercoledì scorso in Aula in merito al decreto-legge sulla razionalizzazione della spesa pubblica, di “emendamenti che proponevano la soppressione del CGIE – riferisce la Contini. L’esame del provvedimento è stato poi rinviato ad altra seduta. (Inform)

 


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