INFORM - N. 110 - 7 giugno 2012


CAMERA DEI DEPUTATI

Fabio Porta (Pd) sull’audizione alla Commissione Esteri di una delegazione del Comitato di Presidenza del Cgie

“I tre livelli del sistema di rappresentanza degli italiani nel mondo, unica garanzia di partecipazione democratica e dialogo costante e fruttuoso tra cittadini e istituzioni”

 

ROMA - Intervenendo nel corso dell’audizione, presso la Commissione Affari Esteri della Camera, del segretario generale del Cgie Elio Carozza e di una delegazione del Comitato di Presidenza, il deputato del Pd Fabio Porta ha ribadito l’importanza di mantenere i tre livelli di partecipazione democratica degli italiani nel mondo.

“Condivido in pieno – ha affermato Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale e vice presidente del Comitato permanente sugli italiani all’estero della Camera dei Deputati - l’appello del Cgie al Governo, e oggi al Parlamento, per il mantenimento, sia pur in una prospettiva di riforma e di adeguamento al quadro istituzionale in evoluzione, degli attuali tre perni della rappresentanza italiana nel mondo: Comitati degli Italiani all’Estero, Consiglio Generale e delegazione parlamentare. Senza gli organismi di base (i Comites) e il livello intermedio (il Cgie) risulterebbe improduttiva, inefficace, se non inutile anche la nostra funzione di parlamentari eletti all’estero”.  “Il decreto con il quale il governo ha deciso di rinviare le elezioni di questi organismi al 2014 – ha proseguito Porta - è sbagliato nel merito e soprattutto nel metodo e ciò proprio in ragione del mancato coinvolgimento di questi livelli istituzionali di rappresentanza, a partire dallo stesso Parlamento”.

“Per questi motivi – ha aggiunto Porta – condivido l’appello rivolto oggi alla Commissione Affari Esteri dal segretario generale del Cgie: quello volto a ripristinare in pieno l’attività del Comitato permanente degli Italiani all’Estero, sospesa a causa delle dimissioni da parlamentare del suo presidente, Marco Zacchera”.

“La mancanza del Comitato priva il Parlamento di un essenziale organismo di confronto e approfondimento relativo alle tematiche degli italiani nel mondo – ha concluso il parlamentare del Pd – oltre a prestare il fianco all’esistenza di trattative e negoziati estranei alla normale dinamica parlamentare, spesso all’origine di tanti errori ed incomprensioni nel rapporto tra Governo e Parlamento”. (Inform)

 


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