SOLIDARIETA’
Iniziativa in Perù della Caritas Antoniana
e del “Messaggero di sant’Antonio”
Una scuola per i bambini di Pariacoto intitolata a sant’Antonio
PADOVA - Si chiamerà “Centro pastoral social san Antonio de Padua” il progetto principale che la Caritas Antoniana promuove quest’anno in vista del 13 giugno, Festa di sant’Antonio, a Pariacoto (Ande peruviane), insieme al Messaggero di sant’Antonio . “È il segno tangibile della vicinanza del Santo agli ultimi” sottolineano i .
L’importante iniziativa di solidarietà – raccontata dal giornalista Alberto Friso, inviato dal Messaggero di sant’Antonio in quella terra – parte da una specifica richiesta dei francescani conventuali della missione peruviana. Lo scopo: trasformare l’attuale piccola scuola dei frati, che sta cadendo a pezzi, in un centro di riferimento per tutti i bambini e i giovani più poveri della zona.
L’area interessata al progetto (circa 20 per 30 metri) si trova all’interno dell’abitato di Pariacoto, piccolo paese non distante dalla missione, circondato dalle Ande, dove la povertà si tramanda di padre in figlio. Perché il lavoro è poco e la formazione è scadente.
Per questo i francescani hanno avviato una scuola pomeridiana, che rinforza l’educazione scolastica e toglie i bambini dalla strada. A prendersi cura di essi ci avevano già pensato padre Miguel e padre Zbigniew, due giovani frati francescani polacchi giunti in Perù come missionari. Sognavano un futuro diverso per i giovani del Paese e la scuola integrata doveva contribuire a costruirlo. I due missionari furono uccisi nel 1991 da guerriglieri di Sendero Luminoso. Ma il sogno dei due frati , già riconosciuti servi di Dio dalla Chiesa, non è stato abbandonato. Anzi. Oggi molti amici di sant’Antonio, insieme ai francescani che nel frattempo hanno preso il posto dei confratelli uccisi sulle Ande, sono pronti a sostenerlo e a realizzarlo.
L’intervento prevede la costruzione di tre piccoli edifici di due piani ciascuno. Una volta abbattute le aule pericolanti, le lamiere e i mattoni in terra pressata lasceranno il posto a cemento e mattoni in cotto, più resistenti e durevoli di quelli tradizionali.
Intanto sono già iniziati i lavori del primo edificio dove, al secondo piano troveranno spazio le aule, mentre al primo un salone multiuso verrà adattato, a seconda delle necessità a sala incontri, lezioni o come mensa. Accanto, una costruzione più piccola accoglierà i volontari provenienti da fuori distretto: saranno loro a insegnare informatica ai giovani, a tenere lezioni di igiene e a curare corsi di aggiornamento per i professori andini. Infine il terzo edificio, dove al primo piano sarà allestita la biblioteca, al secondo la sala computer, con dieci postazioni.
Costruire e allestire il “Centro Pastoral social san Antonio de Padua in Pariacoto” costerà 100 mila euro. “Abbiamo a lungo riflettuto – scrive Ugo Sartorio, direttore del Messaggero di sant’Antonio, nel suo editoriale – se, in tempo di crisi, avesse senso chiedere ai nostri lettori uno sforzo ulteriore per una causa di tutto rispetto come la costruzione a Pariacoto di una scuola per ragazzi che senza possibilità di accedere all’istruzione non hanno sbocchi nella vita. Certo la crisi ci ha messo pesantemente le mani in tasca – conclude il direttore – ma è anche vero che per i ragazzi peruviani le cose vanno molto peggio. Il futuro potrà riaccendersi solo se qualcuno darà loro una mano. È una nuova sfida da affrontare, tutti insieme, in nome del Santo”.(Inform)