INFORM - N. 107 - 4 giugno 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

A Colonia un incontro tra il Forum di dialogo per ricercatori e scienziati italiani nel Nordreno-Vestfalia e studenti del Liceo “Italo Svevo”

Il seminario è la prima iniziativa di una collaborazione avviata tra istituto scolastico e associazione

 

COLONIA – Alcuni esponenti dell’associazione Forum di dialogo per i ricercatori e scienziati italiani nel Nordreno-Vestfalia” (www.ricercatorinrw.org) hanno incontrato lo scorso 1° giugno gli studenti del Liceo linguistico “Italo Svevo” di Colonia (www.italo-svevo-koeln.de) per offrire ad essi l’opportunità di conoscere più da vicino il mestiere di chi fa ricerca, in particolare nell’ambiente universitario tedesco.

 “Il nostro intento era quello di instaurare un contatto con questi ragazzi di origine italiana, che vivono in Germania. Volevamo presentare loro le possibilità che offre lo studio universitario, ma non in modo teorico, bensì raccontando loro concretamente ciò che facciamo e soprattutto come e perché abbiamo scelto di farlo. Volevamo trasferire loro la nostra passione per il sapere, per la ricerca”. Queste le parole Tra i relatori intervenuti Melinda Veggian, che si è soffermata sull’importanza della lingua italiana per il canto lirico, Sabrina Puidokas, che ha parlato di tecniche di brasatura dei metalli, dai gioielli degli egizi fino alla costruzione degli aerei, Fiorella Retucci, studiosa di filologia, Luciano Pizzulli e Maria Cristina Polidori, che si sono soffermati sui problemi della medicina, dei medici ospedalieri e sulle tematiche della giusta nutrizione.

Soddisfatta dell’incontro anche Luciana Stortoni, preside del Liceo, che ha segnalato come questo sia solo il primo dei frutti di una collaborazione avviata tra Liceo e associazione. Gli incontri che seguiranno nel prossimo anno scolastico saranno focalizzati sui diversi settori della ricerca universitaria e serviranno ad ampliare l’orizzonte degli alunni nelle singole materie. I ragazzi del liceo – fa sapere Libbi - andranno in visita nei diversi “posti di lavoro” a gruppi, secondo i loro interessi, e sono anche pianificati dei veri e propri tirocini presso i diversi istituti e centri di ricerca in cui lavorano i membri dell’associazione. (Inform)

 


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