RASSEGNA STAMPA
Da “La Stampa.it”
Nigeria, rapito ingegnere italiano
Il 70enne lavora per la ditta Borini&Prono
di Torino: stava effettuando un sopralluogo in un cantiere. Ucciso durante
un blitz un tecnico tedesco sequestrato il 26 gennaio scorso
ROMA - Un ingegnere italiano è stato rapito lunedì scorso nell’ovest della Nigeria. Modesto Di Girolamo, 70 anni, abruzzese, è stato prelevato da un commando armato mentre ispezionava un cantiere a Ilorin, capitale dello stato del Kwara. La notizia del sequestro è stata confermata dalla Farnesina che ha chiesto il massimo riserbo.
L’ingegnere lavorava per la Borini&Prono Costruzioni ma in passato era già stato molte volte in Nigeria anche per conto di altre imprese. Finora i sequestratori non si sono fatti vivi Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha attivato tutti i canali per arrivare a una soluzione del caso attraverso l’Unità di crisi e l’ambasciata ad Abuja. Anche un rappresentante della ditta si trova in Nigeria per seguire direttamente la vicenda. La polizia nigeriana ha avviato le indagini e un portavoce si è detto fiducioso che si possa arrivare presto alla liberazione dell’ostaggio. La notizia del sequestro arriva dopo il tragico blitz delle forze di sicurezza nigeriane e delle teste di cuoio britanniche dell’8 marzo, in cui rimasero uccisi l’ingegnere italiano Franco Lamolinara e un altro ostaggio britannico, Chris McManus.
Di Girolamo è il terzo italiano tenuto in ostaggio all’estero, insieme alla cooperante sarda Rossella Urru, sequestrata a ottobre nel sud dell’Algeria, e a Giovanni Lo Porto, il volontario rapito a gennaio in Pakistan. Intanto si è appreso che un cittadino tedesco rapito il 26 gennaio in Nigeria è stato ucciso dai suoi sequestratori nel corso di un blitz per liberarlo a Kano, nel nord del Paese. Nell’irruzione delle forze di sicurezza nigeriane sono rimasti uccisi alcuni rapitori, pare tra i due e i cinque, appartenenti ad Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi). (La Stampa.it, 31 maggio 2012)
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