INFORM - N. 104 - 30 maggio 2012


FESTA DELLA REPUBBLICA

Il capo dello Stato incontra al Quirinale i presidenti di Camera e Senato e il presidente del Consiglio

Napolitano: "Le celebrazioni dello stato unitario costituiscono solido fondamento per il rafforzarsi della fermezza e fiducia con cui affrontare problemi di oggi e di domani a cominciare da quelli del terremoto"

 

ROMA - Il presidente della Repubblica ha ricevuto il presidente del Senato, il presidente della Camera dei Deputati e il presidente del Consiglio per un ampio informale scambio di opinioni su problemi di comune interesse e urgenza istituzionale: in primo luogo quelli connessi alla condizione dei territori e delle popolazioni dell'Emilia su cui si è abbattuto un violento e distruttivo evento sismico, e relativi all'esigenza del massimo impegno delle forze dello Stato e della più ampia solidarietà nazionale per un'efficace risposta a bisogni acuti di assistenza e a prospettive di rapida ricostruzione. Tale impegno e solidarietà avrà modo di esprimersi ancora in occasione delle imminenti celebrazioni dell'anniversario della nascita della Repubblica.

Le tradizionali celebrazioni  - è detto in una nota del Quirinale - saranno improntate a criteri di particolare funzionalità e sobrietà, sia per i limiti entro cui si svolgerà la rassegna militare, sia per i caratteri che assumerà l'incontro in Quirinale con i rappresentanti del Corpo Diplomatico, di tutte le istituzioni e di significative espressioni della società civile.

La riaffermazione della vitalità e responsabilità - nell'attuale momento di molteplici, ardue difficoltà e sfide per la nazione - delle forze dello Stato, e in particolare delle Forze Armate, dei corpi di Polizia e della Protezione Civile, sempre largamente sorretti dal consenso dei cittadini, così come la manifestazione - in occasione del 2 giugno - di quel rinnovato senso di unità e coesione nazionale emerso con tanta evidenza dalle celebrazioni del Centocinquantenario della fondazione dello Stato unitario, costituiscono un solido fondamento per il rafforzarsi dell'indispensabile fermezza e fiducia con cui affrontare i problemi dell'oggi e del domani, a cominciare da quelli delle popolazioni e dei territori colpiti dal recente terremoto.

I presidenti delle Camere e del Consiglio - conclude la nota - hanno pienamente condiviso tali indirizzi e scelte con il capo dello Stato. (Inform)

 


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