INFORM - N. 104 - 30 maggio 2012


CULTURA

La Stagione Italiana 2012/13 dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest

La presentazione giovedì 7 giugno alle ore 11.30

 

BUDAPEST - Giovedì 7 giugno 2012, alle ore 11.30, presso l’Istituto Italiano di Cultura (1088 Budapest - Bródy Sándor  u. 8.) avrà luogo la presentazione della Stagione Italiana 2012/13.

Filo conduttore principale del programma proposto dall’Istituto Italiano di Cultura sarà “L’Italia del futuro. Territori - Industrie culturali - Made in Italy”. Numerose mostre d’arte, di design, di moda e artigianato, incontri tematici, manifestazioni enogastronomiche, workshop verranno presentati nel corso della Stagione  per illustrare il concetto tipicamente italiano della “diversità nell’unità”, per dare dell’Italia e dei suoi “territori” un’immagine innovativa e per presentare la peculiare esperienza italiana, basata sull’idea che lo sviluppo urbano futuro non può prescindere da una forte componente culturale e sull’idea che la cultura è l’origine e, allo stesso tempo, la frontiera della competitività del made in Italy.

Altri eventi saranno raggruppati in “cicli” a cadenza annuale - Suoni italiani di ieri e di oggi, I-TALents, Talenti alla ribalta, Scatti d’autore - per dare alla Stagione Italiana un’impronta sempre più riconoscibile dall’esterno, una sempre più precisa identità.

Torneranno sotto una veste più disinvolta e attuale eventi ormai consolidati, come la Settimana della lingua italiana, e verranno riproposti i successi di sempre, come un grande “classico” del programma dell’Istituto, il MittelCinemaFest.

Verrà dato spazio alla scienza e alla tecnologia, all’urbanistica, alle scienze sociali, all’economia in un Laboratorio Italia consacrato alle idee, vero e proprio foro di discussione su importanti temi d’attualità.

Si parlerà di letteratura italiana classica e moderna in Pagina aperta e di libri italiani tradotti in lingua ungherese nella rassegna La Torre di Babele. Verrà proposta una Lectura Dantis per ripercorrere alcune  pagine immortali dell’Inferno, il libro per eccellenza” della tradizione letteraria italiana.

Un Festival Verdi, 200 anni, ma non li dimostra, proporrà un articolato programma di eventi musicali e non per celebrare uno dei “miti” della cultura italiana, Giuseppe Verdi.

Ci sarà poi Porte aperte a…, spazio fisico e mentale che rappresenta la disponibilità da parte dell’Istituto Italiano di Cultura ad accogliere progetti che vengono dall’ambiente culturale locale, ma anche altri progetti ritenuti interessanti.

Un programma che - toccando i vari settori culturali, tradizionali e non- cerca di venire incontro il più possibile agli interessi molteplici del pubblico; un programma che vuole essere coerente e chiaro negli intenti che lo muovono così come nella sua articolazione, che vuole identificarsi ed essere identificato come la “Stagione Italiana”. (Inform)

 


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