CULTURA
La
Stagione Italiana 2012/13 dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest
La
presentazione giovedì 7 giugno alle ore 11.30
BUDAPEST - Giovedì 7 giugno 2012, alle ore 11.30, presso l’Istituto
Italiano di Cultura (1088 Budapest - Bródy Sándor
u. 8.) avrà luogo la presentazione della Stagione Italiana 2012/13.
Filo conduttore principale del programma proposto dall’Istituto
Italiano di Cultura sarà “L’Italia del
futuro. Territori - Industrie culturali - Made in
Italy”. Numerose mostre d’arte, di design, di moda e artigianato, incontri
tematici, manifestazioni enogastronomiche, workshop
verranno presentati nel corso della Stagione
per illustrare il concetto tipicamente
italiano della “diversità nell’unità”, per dare dell’Italia e dei suoi “territori”
un’immagine innovativa e per presentare la peculiare esperienza italiana, basata
sull’idea che lo sviluppo urbano futuro non può prescindere da una forte componente
culturale e sull’idea che la cultura è l’origine e, allo stesso tempo, la frontiera
della competitività del made in Italy.
Altri eventi saranno raggruppati in “cicli” a cadenza annuale
- Suoni italiani di ieri e di oggi, I-TALents,
Talenti alla ribalta, Scatti d’autore - per dare alla Stagione Italiana
un’impronta sempre più riconoscibile dall’esterno, una sempre più precisa identità.
Torneranno sotto una veste più disinvolta e attuale eventi
ormai consolidati, come la Settimana della
lingua italiana, e verranno riproposti i successi di sempre, come un grande
“classico” del programma dell’Istituto, il MittelCinemaFest.
Verrà dato spazio alla scienza e alla tecnologia, all’urbanistica,
alle scienze sociali, all’economia in un Laboratorio Italia consacrato alle idee, vero e proprio foro di discussione
su importanti temi d’attualità.
Si parlerà di letteratura italiana classica e moderna in Pagina aperta e di libri italiani tradotti
in lingua ungherese nella rassegna La
Torre di Babele. Verrà proposta una Lectura Dantis per ripercorrere alcune pagine immortali dell’Inferno, il libro ”per eccellenza” della tradizione letteraria italiana.
Un Festival Verdi, 200
anni, ma non li dimostra, proporrà un articolato programma di eventi musicali
e non per celebrare uno dei “miti” della cultura italiana, Giuseppe Verdi.
Ci sarà poi Porte aperte
a…, spazio fisico e mentale che rappresenta la
disponibilità da parte dell’Istituto Italiano di Cultura ad accogliere progetti
che vengono dall’ambiente culturale locale, ma anche altri progetti ritenuti
interessanti.
Un programma che - toccando i vari settori culturali, tradizionali
e non- cerca di venire incontro il più possibile agli interessi molteplici del
pubblico; un programma che vuole essere coerente e chiaro negli intenti che
lo muovono così come nella sua articolazione, che vuole identificarsi ed essere
identificato come la “Stagione Italiana”. (Inform)