INFORM - N. 104 - 30 maggio 2012


MOVIMENTI POLITICI

Il MAIE Brasile presente a Buenos Aires per la grande manifestazione

Luis Molossi: “Dobbiamo proteggere la nostra identità”

 

BUENOS AIRES - C’era anche Luis Molossi coordinatore MAIE Curitiba, delegato da Bruna Spinelli (coordinatrice nazionale) a rappresentare il Brasile all’evento del MAIE a Buenos Aires. Dopo il rituale saluto ai presenti e alle autorità Molossi ha ripercorso le tappe della sua militanza nel MAIE fin dalla sua fondazione. Ha rivendicato il suo ruolo come costituente del Movimento associativo "Sono tra i fondatori del MAIE”, ha detto e ha poi spiegato che la sua formazione “viene dall’associazionismo di volontariato, dove ho ricoperto incarichi come consultore veneto dello Stato del Paranà, consigliere del Comites Paranà /Santa Catarina, e coordinatore della commissione Giovani dello stesso Comites".

Luis Molossi, che fu candidato per il Senato nel 2008 con la Lista MAIE del Brasile, ha parlato anche del grande lavoro che - insieme ai coordinatori regionali Iotti, Zanette, Benedet, Petruzziello, Pieroni, Boscolo e Albiero - il Movimento Associativo sta compiendo nel paese "per creare una struttura che vada dal Rio Grande del Sul, passando per San Paolo, a Rio de Janeiro, Spirito Santo e tutto il Nordest, regioni dove sono maggiormente concentrate le popolazioni di italiani e di oriundi".

Molossi ha concluso il suo intervento confermando il suo impegno col MAIE e con l’associazionismo "per far crescere i rapporti con l’Italia, proteggere l’identità italiana, le scuole d’italiano (il nostro Centro Culturale Italiano ha più di 10.000 alunni iscritti), offrire opportunità di studio e lavoro ai giovani, ma anche sviluppare rapporti commerciali e imprenditoriali tra Italia e Brasile".

"Se il Brasile è diventato oggi la sesta economia nel mondo - ha aggiunto con una punta di orgoglio Luis Molossi - parte del merito è dovuta anche a noi italiani, emigrati e discendenti, che oggi possiamo dire a chi, in Italia, si lamenta a volte del voto all’estero, che noi italiani nel mondo siamo una risorsa e non un problema per il nostro Paese." (Inform)

 


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