STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
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“Tribuna Italiana” di oggi l’editoriale del direttore Marco Basti
Al via la campagna elettorale del Movimento
BUENOS AIRES - La campagna elettorale all’estero per le elezioni politiche italiane, in programma, se non ci saranno sorprese, entro poco meno di un anno, è partita domenica scorsa per uno dei protagonisti della politica italiana all’estero, il MAIE.
Il Movimento fondato e diretto dall’on. Ricardo Merlo, infatti, ha tenuto il suo comizio-spettacolo, nel teatro Tango, con una organizzazione perfetta, come spiega Walter Ciccione nel suo articolo, in questa stessa edizione.
Un comizio per il quale ha presentato, come stella centrale, l’ex presidente della Camera dei Deputati e presidente dell’Udc, Pierferdinando Casini, accompagnato da tanti comprimari e comparse di lusso quali la sen. Mirella Giai, sua fedele scudiera a palazzo Madama, Claudio Zin, il medico e politico argentino, nato nel Trentino, che secondo le voci in giro dovrebbe essere candidato al Senato; Francesca Alderisi, carismatica ex presentatrice dei programmi della Rai International, che seppe conquistare il cuore degli emigrati; Claudio Novaresio, giornalista argentino, molto legato al socialismo governante a Rosario e Santa Fe, fiero discendente di piemontesi e stimatore di Mirella Giai, dai tempi in cui l’attuale senatrice del Maie militava nelle file della sinistra italiana e lavorava nel Patronato Inca a Rosario. E anche un uomo proveniente della destra italiana, Ferretti, ex Msi, ex collaboratore di Mirko Tremaglia, ex An e ora entusiasta aderente al partito dell’on. Merlo.
Il deputato italiano residente in Argentina non ha mai nascosto la sua formazione peronista e movimentista e proprio movimentista è il suo Movimento Associativo degli Italiani all’Estero, nato nel 2008 dopo la sua separazione dall’Aisa di Pallaro.
In quanto movimentista quindi, il Maie non disdegna nessun alleato e per questo motivo in esso hanno trovato posto persone che vengono dalla destra, dalla sinistra e dall’associazionismo.
In questi anni l’onorevole Merlo ha svolto un lavoro quasi certosino di costruzione della struttura del suo movimento all’estero, non solo nell’America Meridionale, ma portandolo nei quattro continenti, specialmente dopo aver raggiunto una alleanza strategica con l’Udc, il partito, tra quelli nati dalla vecchia Dc, che maggiormente viene identificato - nel bene e nel male - con il partito che fu alla guida dell’Italia durante la Prima Repubblica.
La manifestazione di domenica scorsa è stata organizzata con tempo e con cura, quando ancora nel quadro politico italiano era in corso il dibattito sui futuri equilibri. Una delle idee più quotate in quel momento, metteva l’Udc del presidente Casini e il terzo polo raccolto intorno ad essa (con l’Api di Rutelli, il Fli di Fini e il Maie di Merlo), in una posizione di forza della politica italiana, al centro del quadro e in condizioni di essere decisivo nella determinazione di alleanze e politiche di governo. Se quel quadro si fosse confermato e avverato nelle elezioni dell’anno venturo, il Maie e Merlo, erano probabilmente destinati a diventare interlocutori di peso, determinanti, nei rapporti con gli italiani residenti all’estero, in un governo nel quale l’Udc o il terzo polo o il soggetto risultante dagli accordi tra le forze centriste, avrebbe avuto un ruolo decisivo.
La crisi italiana però, ha dei tempi che non necessariamente coincidono con quelli dei politici. All’inizio del mese ci sono state le elezioni amministrative che hanno modificato ancora una volta il quadro di riferimento, almeno nella percezione dei politici e degli osservatori, segnando un ridimensionamento del progetto di Casini di costruire una forte forza centrista in grado di essere l’ago della bilancia della politica italiana. L’attuale situazione, che non è detto che resti immutata fino alle elezioni, vede il ritorno alla polarizzazione, con i due partiti principali il Pdl e il Pd, al centro di due raggruppamenti di forze affini. Nella logica delle alleanze e dei possibili votanti, quelli dell’Udc mal sopporterebbero una alleanza con il Pd, specialmente se esso sarà accompagnato, come sembra nelle intenzioni del segretario Bersani, dalla sinistra di Vendola e dal giustizialismo di Di Pietro. La collocazione più naturale del raggruppamento creato da Casini, sostengono gli osservatori, sarebbe invece accanto al Pdl, il partito di Berlusconi e c’è coincidenza nel sostenere che l’attuale impasse serve al presidente dell’Udc e ai suoi alleati, per arrivare a quell’alleanza nel modo meno traumatico possibile.
La festa al teatro Tango quindi, è passata dall’essere la consacrazione all’estero del progetto di Casini, ad una dimostrazione della capacità di costruire e di organizzare del Maie e di Merlo.
Come è stato detto, l’onorevole nato a Buenos Aires è stato capace di costruire una rete di entusiasti soci e simpatizzanti del Maie, nell’America Meridionale, nell’Australia, nel Sudafrica e anche nell’America Settentrionale, mentre in Europa sostiene la sigla dell’Udc. Inoltre col suo progetto ha conquistato i cuori e le menti (e presumibilmente anche i voti) di importanti personalità legate agli italiani all’estero.
La fotografia del lunedì vede Casini e Merlo sorridenti e soddisfatti. Il primo per l’entusiasta accoglienza (più difficile da ottenere oggi in Italia. Il secondo per il successo della manifestazione.
Non si può negare la capacità organizzativa del Maie. C’è da vedere soltanto se vincerà le elezioni e, visto che ha i numeri per vincerle, se una volta in Parlamento, questa “costruzione politica”, servirà a stabilire un nuovo rapporto tra l’Italia e gli italiani all’estero. In definitiva questo è quello che interessa agli elettori italiani all’estero. (Marco Basti -Tribuna Italiana /Inform)
marcobasti@tribunaitaliana.com.ar