INFORM - N. 104 - 30 maggio 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Il segretario generale del Cgie Elio Carozza sul rinvio delle elezioni degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero

“Il Comitato di Presidenza che si riunirà il 5 e 6 giugno prenderà ogni idonea iniziativa al fine di impedire la conversione in legge del decreto che sposta al 2014 l’elezione di Comites e Cgie

 

ROMA - “Non vi nascondo la mia più forte sorpresa e stupore rispetto al provvedimento che il Consiglio dei Ministri ha adottato questo 25 Maggio 2012, che rinvia ancora per due anni le elezioni dei Comites e del Cgie”. Lo afferma in un comunicato il segretario generale del Cgie Elio Carozza che esprime indignazione per la mancanza di considerazione evidenziata dal ministro degli Esteri nei confronti degli italiani all’estero e delle rappresentanze democratiche dei connazionali nel mondo. Carozza, dopo aver sottolineato che le argomentazioni portate avanti dal Mae per questa decisione appaiono non corrispondenti a verità, esprime forte disappunto per il fatto di non essere stato informato della decisione in proposito del Consiglio dei Ministri durante il colloquio telefonico avuto, con il capo gabinetto del ministro degli Esteri, in vista  del prossimo Comitato di Presidenza convocato per il 5/6 giugno, e volto a sollecitare un incontro con il ministro Terzi.

“Voglio solo sottolineare, - prosegue Carozza - come la Francia, solo 15 giorni fa abbia organizzato, in occasione delle consultazioni presidenziali, ben due turni per i propri cittadini che vivono nel Mondo,( 2.5 milioni). Sono stati approntati nel mondo  centinaia di seggi elettorali con la possibilità anche di voto elettronico. Ora si appresta a ripetere ancora per due turni la stessa operazione per le elezioni legislative. Un Paese, la Francia, che rispetta i diritti dei propri cittadini, ovunque essi vivono cosi come le proprie leggi. Il Comitato di Presidenza che si riunirà la settimana prossima – conclude Carozza - prenderà ogni utile e idonea iniziativa al fine di impedire la conversione in legge del citato decreto”. (Inform)

 


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