INFORM - N. 101 - 25 maggio 2012

 


SENATO DELLA REPUBBLICA

Prosegue alla I Commissione l’esame della riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari e modifica la forma di Governo

Dopo il varo dell’articolo 1 confermata la riduzione da 12 a 8 dei deputati e da 6 a 4 dei senatori della circoscrizione Estero

 

ROMA – La Commissione Affari Costituzionali del Senato, nell’ambito della discussione dei disegni di legge di modifica costituzionale volti a riformare il Parlamento e la forma di Governo, ha esaurito l’esame dell’articolo 1 del provvedimento, confermando la proposta contenuta nel testo unificato del relatore, di ridurre il numero dei deputati dagli attuali 630 a 500, più gli 8 eletti della circoscrizione Estero, che attualmente sono 12, e di abbassare all’età di ventuno anni, dagli attuali venticinque, il limite anagrafico per essere eletti alla Camera.

I componenti della Commissione  hanno confermato quanto previsto dal testo unico anche per la parte corrispondente che riguarda il Senato. Pertanto, dal testo definito finora, il numero dei senatori eletti sarebbe ridotto dagli attuali 315 a 250, più quattro eletti all'estero che perdono due seggi; inoltre, il numero minimo di senatori per ogni Regione si riduce da sette a sei, fermi restando i due senatori per il Molise e l’unico senatore eletto in Valle d’Aosta. L’età per essere eletti senatori si riduce da 40 a 35 anni. Infine, l’età minima per poter partecipare all’elezione del Senato, ora fissata al venticinquesimo anno di età, si allinea a quella, disposta in via generale dall'articolo 48, che conferisce la qualità di elettori a tutti i cittadini maggiorenni.

La Commissione proseguirà le votazioni degli emendamenti, martedì 29 maggio, per concludere entro la seduta antimeridiana di mercoledì 30. (Inform)

 


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