INFORM - N. 99 - 23 maggio 2012


ASSOCIAZIONI

A Roma il convegno della Uim dedicato ai giovani italiani che oggi si recano all’estero “Emigrazione 2.0”

Ribadito l’impegno del mondo associativo e dei patronati anche per l’accompagnamento di questa nuova diaspora

 

ROMA – Si è svolto a Roma, presso l’Università Telematica Pegaso, il convegno della Unione Italiani nel Mondo (Uim) dal titolo “Emigrazione 2.0”. dedicato ai giovani ricercatori e studenti italiani che si recano all’estero.

Durante l’incontro sia il presidente della Uim Alberto Sera che il presidente dell’Ital Gilberto De Santis hanno tenuto a sottolineare come i giovani che vanno all’estero per studiare e lavorare, devono essere accompagnati dal massimo impegno del mondo associativo e del mondo dei patronati.

La ricerca “Giovani italiani migranti”realizzata a Londra e presentata dalla psicologa Cecilia Boscagli ha messo in rilievo le motivazioni, gli stati d’animo i comportamenti dei giovani italiani che si sono recati recentemente nella capitale del Regno Unito. Gli intervistati sono stati per la maggior parte, giovani di età compresa tra i 22 e i 30 anni, con in possesso il diploma di scuola superiore, impegnati a migliorare le proprie competenze linguistiche e professionali, utili per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Un punto di partenza questa ricerca o per dirla come il sociologo Umberto Melotti che ha partecipato al dibattito, un tassello di una indagine che ha bisogno di approfondimenti ed ancor di più di essere collegata e razionalizzata in uno studio completo che ancora manca.

Sotto il coordinamento della giornalista Tiziana Grassi, il dibattito si è sviluppato intorno alla necessità di interagire a tutto campo sulla tematica, chiamando in causa più volte i difetti di comunicazione che vedono nell’abbondano di Rai International la pecca più grave delle Istituzioni Italiane.

In queste senso gli intervenuti dei parlamentari del Pd Laura Garavini e Fabio Porta, eletti della circoscrizione Estero,  sono stati indirizzati a riempiere di contenuti le proposte a favore di questi giovani e a far vivere al Parlamento i sentimenti di questo pezzo di “risorsa Italia” che sta fuori dell’Italia. La giornalista Laura Landolfi che da tempo segue l’itinerario della Uim, ha posto interrogativi sui giovani a partire dall’informazione.

Il professore Antonio Lo Iacono rispondendo all’interrogativo su “come stanno gli italiani che vivono fuori dall’Italia” ha messo in evidenza come lo spaesamento, momento iniziale della nostalgia, e la ricerca della propria identità, siano i sentimenti maggiormente ricorrenti nello stato d’animo dei migranti.

Infine Danilo Iervolino, presidente dell’Università Telematica Pegaso ha illustrato il progetto d’internazionalizzazione promosso insieme alla Uim che prevede tra l’altro l’opportunità di studiare  la lingua e la cultura italiana comodamente da casa attraverso il pc ed internet. Web, pc, tabloid, i-phone, i-pad sono strumenti di conoscenza attraverso i quali i giovani si informano, discutono e si confrontano e la Uim anche attraverso il suo nuovo sito internet si sta attivando in tal senso. (Inform)

 


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