Fabio
Porta (Pd) interviene al convegno della UIM sulla “fuga dei talenti” dall’Italia
verso l’estero
Presentata
una ricerca condotta insieme all’Università Telematica “Pegaso”
ROMA - Oltre sessantamila giovani italiani scelgono l’estero
per trovare lavoro o comunque valorizzare competenze acquisite e non valorizzate
nel nostro Paese.
Su questo tema, al centro di una tavola rotonda organizzata
dalla UIM presso la sede romana dell’Università Telematica “Pegaso” e’ intervenuto
il deputato eletto in America Meridionale Fabio Porta.
“Dopo aver disperso il grande capitale costituito dagli italiani
nel mondo e non essere ancora riuscita ad integrare la risorsa rappresentata dagli
immigrati stranieri, l’Italia - secondo Porta - rischia di perdere le migliori
risorse giovanili, in fuga dal Paese a causa della crisi e dell’assenza di opportunità
di lavoro”
“Il problema non e’ la scelta di andare all’estero, quanto
la mancanza di un progetto-Paese che faccia di questa scelta un’opzione cosciente
e coerente e non una fuga senza ritorno”
“Per questi motivi - secondo il parlamentare eletto all'estero
- l’iniziativa della UIL e della UIM è importante, perché indica un cammino, un
percorso, direi addirittura una strategia da percorrere insieme: politica, società
civile, università”
“Anche oggi i Paesi dove maggiormente si orienta questo nuovo
flusso migratorio sono i tradizionali luoghi di emigrazione italiana: Germania,
Brasile, Argentina, Australia, Stati Uniti”
“Una politica organizzata in grado di rafforzare i legami
dell’Italia con le sue collettività nel mondo, unitamente al rafforzamento dell’integrazione
delle comunità straniere in Italia, costituirebbero - ha proseguito il
deputato del Pd - la base di partenza per politiche attive rivolte ai giovani
talenti italiani in cerca di opportunità all’estero".
"Solo in questo caso avrebbero senso e darebbero risultati
interventi legislativi specifici, come quello che recentemente, anche grazie all’impegno
dei deputati eletti all’estero, siamo riusciti ad approvare in Parlamento".
Il convegno era stato aperto dal saluto del Presidente della
UIM Alberto Sera e concluso dall’intervento del Presidente dell’ITAL-UIL Gilberto
De Santis. (Inform)