INFORM - N. 96 - 18 maggio 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Comites di Mendoza mantiene la sede di via Avellaneda 61

Raggiunto un accordo che consente l’utilizzo dei locali sino alla fine dell’anno

 

MENDOZA – Il Comites di Mendoza mantiene il suo ufficio nella sede di via Avellaneda 61. Lo annunciano i membri del Comitato Bruno Pegorin, Claudio Massaccesi, Hugo Gascon e Marcelo Romanello, in una nota che segnala il raggiungimento di un’intesa che consentirà al Comites, in difficoltà per i tagli finanziari decisi dal governo italiano, di restare nella sede in cui è attivo da circa 12 anni sino alla fine di quest’anno.

 “L’accordo siglato c’impegna ancora di più a continuare a lavorare per la comunità italiana di Cuyo, - si legge nella nota diffusa dai quattro consiglieri del Comites in proposito, - per riavviare i nostri corsi di lingua italiana, per organizzare eventi con i giovani e con enti o associazioni che desiderino utilizzare questo sito finanziato in parte con il contributo ministeriale ed in gran parte con i proventi locali che ci hanno permesso di sviluppare e mantenere una casa dignitosa, confortevole, e di moderna tecnologia”.

Il mantenimento della sede rinnova dunque l’impegno del Comites a mantenere le attività e proseguire nella difesa dei diritti dei connazionali residenti in loco, a contribuire alla diffusione di lingua e cultura in collaborazione con il Consolato italiano a Mendoza e a diffondere le informazioni in materia d’assistenza e non solo.

Nella sede sarà mantenuta anche la biblioteca e il materiale video e didattico messo a disposizione dal Consolato italiano in loco, con cui il Comites è in contatto diretto anche per il reperimento di informazioni su borse di studio e altri strumenti formativi che alimentano il legame, in particolare delle giovani generazioni, con l’Italia.

Nonostante l’assenza di personale per lo svolgimento dei compiti di segretaria, il Comites segnala il suo impegno nel mantenere aperta la sede il mattino dalle ore 9 alle 11, almeno tre giorni a settimana, per il momento.

“Siamo convinti che il rinnovamento dei Comites con il voto degli italiani all’estero, servirà anche per rinnovare la forza del lavoro volontario di migliaia d’italiani nel mondo che lottano per i nostri diritti e doveri – prosegue la nota, ricordando come gli organismi di rappresentanza siano “la base democratica dei connazionali residenti all’estero”.

“Siamo la risorsa geopolitica ed economica più importante che può avere una nazione nel mondo, - conclude la nota, - prodotto incredibile di una diaspora, quella dell’Italia, la più grande nella storia del mondo, portatrice di cultura e di sforzi che hanno aiutato alle nazioni del mondo a svilupparsi, e che ci ha permesso con orgoglio di essere rappresentati nel Parlamento italiano e riconosciuti in diversi Paesi”.

Tra i ringraziamenti formulati per il raggiungimento dell’accordo, quello alla famiglia Segura, proprietaria dell’immobile in cui si trova la sede, e all’avvocato Juan Bonilla. (Inform)

 


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