ITALIANI
ALL’ESTERO
Il Comites di Mendoza
mantiene la sede di via Avellaneda 61
Raggiunto un accordo che consente l’utilizzo
dei locali sino alla fine dell’anno
MENDOZA – Il Comites di Mendoza
mantiene il suo ufficio nella sede di via Avellaneda
61. Lo annunciano i membri del Comitato Bruno Pegorin, Claudio
Massaccesi, Hugo Gascon
e Marcelo Romanello, in una nota che
segnala il raggiungimento di un’intesa che consentirà al Comites, in difficoltà per i tagli finanziari decisi dal governo
italiano, di restare nella sede in cui è attivo da circa 12 anni sino alla fine
di quest’anno.
“L’accordo siglato
c’impegna ancora di più a continuare a lavorare per la comunità italiana di
Cuyo, - si legge nella nota diffusa dai quattro consiglieri
del Comites in proposito, - per riavviare i nostri
corsi di lingua italiana, per organizzare eventi con i giovani e con enti o
associazioni che desiderino utilizzare questo sito finanziato in parte con il
contributo ministeriale ed in gran parte con i proventi locali che ci hanno
permesso di sviluppare e mantenere una casa dignitosa, confortevole, e di moderna
tecnologia”.
Il mantenimento della sede rinnova dunque l’impegno del
Comites a mantenere le attività e proseguire nella difesa
dei diritti dei connazionali residenti in loco, a contribuire alla diffusione
di lingua e cultura in collaborazione con il Consolato italiano a Mendoza e
a diffondere le informazioni in materia d’assistenza e non solo.
Nella sede sarà mantenuta anche la biblioteca e il materiale
video e didattico messo a disposizione dal Consolato italiano in loco, con cui
il Comites è in contatto diretto anche per il reperimento
di informazioni su borse di studio e altri strumenti formativi che alimentano
il legame, in particolare delle giovani generazioni, con l’Italia.
Nonostante l’assenza di personale per lo svolgimento dei
compiti di segretaria, il Comites segnala il suo impegno
nel mantenere aperta la sede il mattino dalle ore 9 alle 11, almeno tre giorni
a settimana, per il momento.
“Siamo convinti che il rinnovamento dei Comites con il voto degli italiani all’estero, servirà anche
per rinnovare la forza del lavoro volontario di migliaia d’italiani nel mondo
che lottano per i nostri diritti e doveri – prosegue la nota, ricordando come
gli organismi di rappresentanza siano “la base democratica dei connazionali
residenti all’estero”.
“Siamo la risorsa geopolitica ed economica più importante
che può avere una nazione nel mondo, - conclude la nota, - prodotto incredibile
di una diaspora, quella dell’Italia, la più grande nella storia del mondo, portatrice
di cultura e di sforzi che hanno aiutato alle nazioni del mondo a svilupparsi,
e che ci ha permesso con orgoglio di essere rappresentati nel Parlamento italiano
e riconosciuti in diversi Paesi”.
Tra i ringraziamenti formulati per il raggiungimento dell’accordo,
quello alla famiglia Segura, proprietaria dell’immobile
in cui si trova la sede, e all’avvocato Juan Bonilla. (Inform)