FARNESINA
Nominati dal ministro degli Esteri Terzi i direttori
di tre Istituti Italiani di Cultura
Sono Marina Valensise (Parigi),
Stefania Stafutti (Pechino) e Giorgio Amitrano (Tokyo)
ROMA- Il ministro degli Esteri Terzi ha nominato i direttori di tre Istituti Italiani di Cultura. Marina Valensise andrà all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi; Stefania Stafutti dirigerà l’Istituto Italiano di Cultura a Pechino e Giorgio Amitrano sarà il nuovo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo. La Farnesina rende noto che la decisione è stata presa al termine della procedura prevista per la nomina dei direttori “di chiara fama”.
Nelle scorse settimane,
su indicazione del ministro Terzi,
Sulla base di tali linee guida e criteri, una commissione ristretta ha valutato le candidature presentate e, sulla base dei risultati dei colloqui con i candidati risultati più rispondenti alle esigenze, proposto i nominativi.
Marina Valensise, che dirigerà l’Istituto di Cultura di Parigi, è una giornalista editorialista con prolungata esperienza a Parigi in attività di ricerca storica e nella produzione di programmi culturali radiofonici e televisivi, con importanti collaborazioni e lavori di spessore. Ha una profonda conoscenza di ambienti culturali, istituzionali e politici francesi presso i quali è nota e gode di prestigio.
Stefania Stafutti, che prenderà la guida dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, è professore ordinario di Lingua e Letteratura Cinese e direttore dell’Istituto Confucio di Torino, con responsabilità in vari centri di studi sulla Cina, dove ha a lungo soggiornato e sviluppato articolati rapporti con ambienti accademici e culturali, ottenendovi ampi riconoscimenti. Ricca e di rilievo la sua produzione scientifica, che testimonia una vasta conoscenza dei molteplici aspetti propri della complessa realtà cinese.
E infine Giorgio Amitrano, che dirigerà l’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo, è professore ordinario di Lingua e Letteratura Giapponese, preside della Facoltà di Scienze Politiche all’Università L’Orientale di Napoli. Ha al suo attivo numerose e diversificate attività realizzate nell’ambito delle relazioni culturali tra Italia e Giappone. Ha dimostrato di possedere una profonda conoscenza del mondo accademico e culturale giapponese, dove è conosciuto per la sua significativa produzione scientifica e letteraria. (Inform)