RICHIEDENTI ASILO
Dalla Caritas di Roma i risultati del progetto “S.P.E.S.
– Sostegno Psicologico e Sociale”
ROMA
- Sono stati 85 i richiedenti e titolari di protezione internazionale, vittime
di tortura, accolti dalla Caritas diocesana di Roma attraverso il progetto
“S.P.E.S. – Sostegno Psicologico e Sociale per richiedenti
e titolari di protezione internazionale, vittime di tortura e violenza”; per
loro anche corsi di italiano, formazione professionale, tirocini lavorativi
e riabilitazione psico-fisica.
I
risultati dell’iniziativa – promossa dalla Cooperativa “Roma Solidarietà”
della Caritas di Roma, con il finanziamento del Fondo Europeo per i Rifugiati
(Prog. 4488, FER AP 2010, Azione 1.1.B) – sono stati illustrati
stamane presso la sede del centro di accoglienza di Via del Mandrione n. 201. Erano presenti alla manifestazione: monsignor
Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana di Roma, Marta Matscher, vice prefetto del Ministero dell’Interno in qualità
di autorità responsabile del Fondo Europeo per i Rifugiati, e in rappresentanza
dell’Autorità Delegata FER, Antonella Romanelli
e Annalisa Maisto.
Il
progetto, che chiuderà formalmente il 30 giugno
Nell’ambito
del progetto “S.P.E.S.” sono stati presi in carico
complessivamente 85 destinatari (26 donne e 59 uomini) e promossi 83 percorsi
integrati (il 98%), volti all’inserimento socio-economico attraverso l’erogazione
di: corsi di lingua italiana, corsi di formazione professionale, l’attivazione
di tirocini formativi, la promozione di attività di riabilitazione psico-fisica
e attività ludico-ricreative e sportive. Il 35% dei destinatari ha beneficiato
di misure volte all’accoglienza e/o alla promozione dell’autonomia abitativa:
24 destinatari (13 uomini e 11 donne) hanno beneficiato dell’accoglienza
residenziale, mentre 6 destinatari hanno ricevuto contributi all’alloggio.
Ben 52 destinatari (il 61%) hanno potuto beneficiare di uno o più contributi
economici a sostegno del loro percorso individuale di integrazione.
“A
poco più di un mese dalla conclusione delle attività progettuali è possibile
affermare che la valutazione complessiva é positiva: gli obiettivi pianificati
sono stati perseguiti e i risultati conseguiti sono aderenti a quelli previsti”
ha di