ASSOCIAZIONI
Sarà celebrata a Catania sabato 19 maggio
La riflessione di Sicilia Mondo sulla XVI edizione della
“Giornata del Siciliano nel Mondo”
Il tema di quest’anno: “Dare voce ai giovani siciliani
che si trasferiscono all’estero”
CATANIA
– Con il tema “Dare voce ai giovani siciliani che si trasferiscono all’estero”
prescelto per
I
ragazzi ostentano sempre l’orgoglio della propria italianità ma ritorna sempre
la difesa della Regione di origine. Si sentono italiani, europei ma siciliani.
La globalizzazione ha trasformato in profondità la società di oggi, imponendo
grandi cambiamenti nello stile di vita e rendendo più difficile l’accesso
al mondo del lavoro delle nuove generazioni ma ha sdoganato per loro le strade
del mondo rendendole percorribili. La nostra riflessione è puntata sulla mobilità
sempre più diffusa di tanti giovani siciliani istruiti, neolaureati, specializzati,
operai a seguito delle imprese che si trasferiscono nei Paesi più promettenti
per ragioni di studio, di perfezionamento professionale, di lavoro o, comunque,
alla ricerca di prospettive per realizzarsi e costruirsi un futuro. Spesso
facendo leva soltanto sulle proprie capacità, spirito di intraprendenza e
coraggio.
Si
tratta di una mobilità diversa dalla vecchia emigrazione che ha portato nel
mondo 60-70 milioni tra discendenti, oriundi e naturalizzati italiani. Questa
volta si tratta di una mobilità temporanea con la prospettiva di perfezionamento,
di inserimento a livello universitario, scientifico e culturale, con la prospettiva
di un futuro migliore. In programma c’è il ritorno. Anche se la fuga di un
importante capitale umano come quello dei giovani rappresenta sempre un impoverimento
della società, siamo convinti che andare per studiare o perfezionarsi all’estero,
rappresenti uno stimolo importante nella crescita formativa personale e professionale
dei giovani. Meglio se fatta per scelta. L’obiettivo è trovare la propria
strada nel mondo. L’Italia attraversa un momento difficile. Fuori ci sono
più possibilità. Siamo convinti, altresì, che il loro inserimento ed acquisizione
di professionalità nelle Università di eccellenza e nei centri culturali,
scientifici e produttivi più avanzati nel mondo, sia fattore di rilancio della
immagine della Sicilia sul piano culturale ed economico e della stessa italianità.
Ovviamente, l’auspicio è quello che il periodo di studio, di perfezionamento
o di lavoro all’estero rappresenti solo la tappa di un percorso che riporti
in Italia nuove specializzazioni, professionalità, innovazione
ed esperienze.
Nella
realtà i risultati, secondo le segnalazioni che vengono dagli stessi
giovani, sono incoraggianti.
I
giornali e la stampa in genere, citano con crescente frequenza le esperienze
dei tanti giovani siciliani, studenti o neolaureati che si sono affermati
diventando talenti nelle Università straniere, nei centri di ricerca e delle
tecnologie avanzate e nelle innovazioni. Anche per loro, ancorché istruiti
ed intraprendenti, l’adattamento nella nuova società non è stato e non è cosa
facile per l’impatto con i problemi dell’accoglienza, dell’alloggio, della
ricerca e del lavoro, spesso della solitudine. Una volta insediati, vivono
nella normalità la realtà del Paese che li ospita ma è ovvia la esigenza che
non vengano tagliati dai problemi della Nazione e della Sicilia. Questa considerazione
fa riflettere sulla necessità di intervenire promuovendo iniziative,
operatività, servizi di sostegno, informazione, dando ascolto alle loro domande
ed esigenze. Soprattutto incoraggiandoli e rassicurandoli che non sono
stati dimenticati dalla loro terra. Ne hanno il diritto come siciliani e come
giovani soprattutto. Ma occorre pensare anche a progetti incentivanti e di
valorizzazione per coloro che rientrano. Si tratta di individuare le
politiche ma anche gli strumenti più adatti per costruire con loro un rapporto
di relazioni e di vicinanza affettiva. Quello stesso che le Associazioni di
emigrazione hanno realizzato negli ultimi 50 anni con i siciliani che, nel
tempo, hanno dovuto lasciare la loro terra. Un rapporto che ha consentito
di tenere in vita i valori identitari impendendo
la loro assimilazione culturale nella società di insediamento. Un rapporto
divenuto oggi relazione di quotidianità. Su questo tema, Sicilia Mondo nella
continuità di un impegno quaranta cinquennale di dedizione senza soste nei
confronti dei corregionali, intende aprire una pagina nuova di iniziative
di concerto con le Associazioni aderenti ed i corrispondenti ed una politica
di sensibilizzazione delle Istituzioni, delle forze politiche e della stampa.
In questa direzione, ha scelto il tema della mobilità giovanile siciliana
come argomento di riflessione e di dibattito nella celebrazione della XVI
edizione della Giornata del Siciliano nel mondo, manifestazione ormai largamente
istituzionalizzata nelle collettività siciliane di tutto il mondo, come giornata
di riflessione e di incontro per la ricorrenza della istituzione della Regione
Siciliana. A Catania,