ITALIANI ALL’ESTERO
Presentata a Roma
Iavarone
(Asmef): “Vogliamo parlare dell’italiano oltreconfine
di oggi”
Angeli (Pdl): “ Il legame fra Italia e Argentina è testimoniato dai
tanti giovani argentini che vengono nel nostro paese per apprendere la lingua
e la cultura d’origine”
Narducci
(Pd): “La diffusione della nostra lingua e cultura rappresenta un fattore
essenziale per la promozione del sistema paese”
ROMA
– E’ stata presentata a Roma, presso
Tra
gli appuntamenti dei prossimi mesi che verranno realizzati nell’ambito
manifestazione segnaliamo la competizione culinaria al femminile, in programma
a Ischia, tra chef che lavorano oltre confine. Alla migliore verrà consegnato
il premio “Miss Chef”. Da ricordare anche il meeting di New York che, in occasione
del Columbus Day , si terrà presso il Jhon
D. Calandra Institute.
La
presentazione a Palazzo Marini, moderata dal giornalista di Radio Montecarlo
Boris Mantova, è entrata subito nel vivo con l’intervento del presidente dell’Asmef Salvo Iavarone che ha sottolineato
le difficoltà incontrate, nell’attuale momento di crisi, a reperire risorse
economiche e contenuti scientifici per la realizzazione degli eventi. “Quest’
anno - ha aggiunto Iavarone - vogliamo parlare dell’italiano
oltreconfine di oggi: chi è, cosa fa, che mangia; in una parola, come si è
integrato nel paese che lo ospita, e come vive la sua identità, anche rispetto
al confronto con la patria di origine. Gli espatriati da noi incontrati nei
viaggi in Canada, Usa , Argentina, Brasile, ci hanno fatto richieste in tal
senso. Basta valige di cartone e viaggi epici, e parliamo di loro oggi”.
Dopo
la consegna della Premio giornalistico “Armando De Simone”, a Massimo Bordin di Radio Radicale, ha preso la parola il deputato del
Pdl Giuseppe Angeli, nella ripartizione America
Meridionale, che ha affermato di sentirsi orgoglioso del proprio status di
emigrante e di essere felice di aver scelto l’Argentina, 60 anni fa quando
lasciò l’Italia, quale nuovo paese di residenza. Nel ricordare il grande contributo
dato dagli italiani di prima generazione e dagli oriundi allo sviluppo dell’Argentina,
Angeli ha sottolineato come ancora oggi i due paesi siano molto legati.
Una forte sinergia culturale ed affettiva, quella fra Italia e Argentina,
che per il deputato del Pdl viene evidenziata anche
dai tanti giovani argentini che ogni giorno vengono nel nostro paese, anche
grazie a borse di studio messe a disposizioni dalle regioni, per imparare
la lingua e la cultura italiana.
Dal
canto suo Severino Nappi, assessore al Lavoro e alle Politiche dell’Emigrazione
della Regione Campania, ha messo in evidenza come nel tempo il rapporto tra
il nostro emigrante e il paese d’origine si sia rovesciato trasformando il
connazionale all’estero in uno strumento di sostegno, promozione e sviluppo
della comunità d’origine. “Il figlio e il nipote di italiano che risiede stabilmente
all’estero, senza aver nessuna volontà di tornare a vivere in Italia, - ha
spiegato Nappi - mantiene però un legame straordinario e autentico con il
paese d’origine. Questa è l’essenza attorno alla quale si costruisce un rapporto
che non è solo culturale e affettivo, ma rappresenta anche un momento di promozione
del nostro paese. Un legame, che va verso lo sviluppo del made in Italy, che ha come ambasciatore l’italiano all’estero,
e su cui dovremo investire”. E’ stata poi la volta di Elisabetta Briguglio
dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati, che parlando a nome del vice
presidente dell’Anfe Matteo Iacovelli, ha spiegato
come questo sodalizio lavori da più di mezzo secolo per consentire ai migranti
di mantenere un legame stabile con la madre patria, senza dimenticare l’integrazione
socioculturale.
Ha
poi preso la parola Franco Narducci, deputato del
Pd eletto nella ripartizione Europa, vice presidente della Commissione Esteri
e presidente dell’Unaie, che ha sottolineato come,
nonostante l’inevitabile evoluzione demografica delle nostre comunità all’estero,
il “cordone ombelicale”, animato dall’associazionismo, che unisce le collettività
alla terra d’origine ,sia ancora molto forte e caratterizzato da una grande
domanda di Italia. Narducci, dopo aver precisato
che le associazioni regionali in emigrazione “rappresentano” qualcosa
di vero e reale fondato sul volontariato e su tante iniziativa realizzate
in loco e non esportate dall’Italia, ha segnalato la necessità di difendere
e diffondere il nostro modello culturale nel mondo. Una priorità, quest’ultima,
che altri paesi europei, coma ad esempio l’Inghilterra che investe per la
promozione della sua lingua e cultura attraverso il British
Council 750 milioni di sterline, hanno ben
Dopo
l’intervento di Maria Paola Profumo, presidente dell’Istituzione Musei del
Mare e delle Migrazioni di Genova, che ha sottolineato l’esigenza di raccontare
la nostra emigrazione attraverso le storie di vita e di unire il passato della
nostra diaspora con l’attualità degli immigrati che giungono nel nostro paese,
Patrizia Di Luca, direttore del Museo dell’Emigrante di San Marino, ha spiegato
come a tutt’oggi siano circa 18.000 i sanmarinesi residenti all’estero. Un’emigrazione
di antica data, quella della piccola repubblica, che seguì le rotte
della diaspora italiana, Stati Uniti, Belgio e Francia, e fu caratterizzata
dalla partenza di molti giovanissimi, spesso ancora bambini.
Fra
gli altri interventi segnaliamo quello del direttore del portale “Un mondo
di Italiani” Mina Cappussi, che ha parlato della
realizzazione del primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana e dell’esigenza
di un coraggiosa scelta della politica che dia risposte adeguate ai tanti
oriundi italiani presenti nel mondo, e del vice presidente dell’Unione Nazionale
Associazioni Immigrati ed Emigrati Daniele Marconcini
che ha posto in evidenza come l’Unaie, in questo
momento di crisi, abbia pensato di dare un contributo “alla grande occasione
del rilancio economico rappresentata dall’Expo 2015 di Milano”
proponendo la realizzazione, attraverso una specifica campagna denominata
“Italiani nel mondo verso l’Expo 2015, di una Casa del lavoro e del
talento degli italiani nel mondo all’interno di questo grande contesto fieristico.
Un appuntamento importante che, per Marconcini,
potrà rappresentare un fertile terreno di incontro, viste anche le tematiche
ambientali promosse dall’Expo, fra Italia e Argentina. (G. M./Inform)