NUOVE TECNOLOGIE E DIRITTI UMANI
Un’iniziativa
promossa da Mae e Comitato Interministeriale per
i Diritti Umani
Al Forum PA si chiude il ciclo di incontri “La promozione
dei Diritti Umani: dalla teoria alla pratica”
Stamani
la presentazione delle proposte degli studenti universitari degli atenei romani
su globalizzazione, ruolo del Mae e nuove tecnologie
in difesa dei diritti umani
ROMA – Uno speciale appuntamento al Forum della Pubblica
Amministrazione di Roma ha chiuso stamani il ciclo di incontri seminariali
“La promozione dei diritti umani: dalla teoria alla pratica” promosso da ministero
degli Affari Esteri e Comitato Interministeriale per i Diritti Umani per l’anno
accademico 2011/2012.
Gli studenti delle università romane coinvolti nell’iniziativa
– giunta quest’anno alla sua seconda edizione - sono stati i protagonisti
dell’incontro su “Globalizzazione e promozione dei diritti umani” organizzata
nell’ambito del Forum PA, insieme a studiosi, esponenti di ong e mondo dei media intervenuti per sottolineare l’importanza
di una maggiore sensibilizzazione di società civile ed istituzioni sul tema.
“Questa occasione speciale ci fornisce lo spunto per
approfondire il ruolo che i nuovi strumenti multimediali, oggi adottati anche
dalla pubblica amministrazione, possono giocare nella difesa dei diritti umani
a livello internazionale – ha affermato il presidente del Comitato Interministeriale
per i Diritti Umani, Diego Brasioli, ricordando
come il confronto con i giovani partecipanti sia risultato proficuo per il
Comitato stesso ed il Mae, “per acquisire un diverso
punto di vista sul tema, uno sguardo nuovo su argomenti complessi che ci ha
enormemente arricchito e stimolato”. “Un secondo aspetto, che verrà presentato
proprio questa mattina, ha proseguito Brasioli -
è il carattere inedito di questi incontri, che rovescia la consuetudine delle
lezioni universitarie, favorendo l’interazione e il dialogo con gli studenti”.
La parola è passata dunque a questi ultimi, divisi in
quattro gruppi, per la presentazione di una proposta utile al tema del seminario
“Globalizzazione e diritti umani: le nuove tecnologie e il ruolo del ministero
degli Affari Esteri”. Il primo gruppo – studenti dell’università Luiss – ha suggerito la costruzione di un sito web del Comitato
realizzato in modo tale da consentire un più immediato collegamento tra Mae,
Cidu, pubblica amministrazione, ong
attive nella tutela dei diritti umani e cittadini, sviluppandone l’interattività
attraverso i social network facebook e twitter.
Il secondo – studenti dell’università Sapienza – ha proposto la realizzazione
di un sito web, sempre collegato con quello del Mae,
dedicato alle crisi dimenticate dai media, per dare visibilità, a turno, ad
argomenti spesso trascurati dal sistema informativo italiano e mettendo in
risalto il ruolo, per la comprensione delle problematiche trattate, fornito
dal “migrante cooperante”, ossia un cittadino immigrato in Italia da terre
in difficoltà per conflitti o carestie, informato delle questioni e di possibili
soluzioni. Il terzo gruppo – Roma Tre – ha suggerito la messa in evidenza
attraverso il sito del Mae di singole problematiche,
sviluppando per ciascuna un collegamento utile a fornire informazioni sul
tema, storia, caratteristiche, e sviluppare l’interattività con l’utente,
attraverso il caricamento di video, la segnalazione di blog, siti ed eventi,
la possibilità di scaricare applicazioni in proposito per lo smartphone.
L’esempio di collegamento sviluppato dal gruppo – votato dai presenti quale
vincitore tra le proposte presentate – era dedicato a sinti,
rom e camminanti. Infine, il quarto gruppo – università di Tor
Vergata, Lumsa, LuisPio
– ha proposto la creazione di una piattaforma informativa sul modello wiki, volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica
sui diritti umani attraverso contributi apportati da utenti – cittadini, ong,
istituzioni, attivisti dei diritti umani – accreditati.
La presentazioni sono state commentate da Pietro Marcenaro, presidente della Commissione straordinaria per
i Diritti Umani del Senato, che ha sottolineato l’importanza di riflettere
su quale possa essere il contributo del Mae e delle
sue rappresentanze all’estero sul tema della promozione dei diritti umani,
evidenziando come i nuovi strumenti informativi consentano l’adozione di soluzioni
innovative utili ad una loro più concreta tutela. “Riconoscere la tensione
ineliminabile tra principi, valori ed interessi – ha detto Marcenaro – è una condizione indispensabile per svolgere un’azione
efficace di difesa dei diritti umani”. Il parlamentare ha anche evidenziato
l’importanza di coinvolgere i cittadini nella discussione sui possibili percorsi
di democratizzazione delle rispettive società, in un confronto realmente aperto,
che può essere credibilmente alimentato solo da istituzioni pubbliche che
abbiano adottato il criterio della “trasparenza” nei confronti dell’opinione
pubblica. “Le proposte più interessanti sono quelle che sviluppano l’interattività
della società civile rispetto alla necessaria tutela dei diritti umani – ha
detto Claudio Zanghì, docente dell’Università Sapienza
di Roma, evidenziando come gli studenti abbiano insistito tutti sulla necessità
di un maggior impegno nell’informazione sul tema. Soddisfatta delle proposte
anche Barbara Terenzi, del Comitato per la promozione
e protezione dei diritti umani che riunisce molte ong
attive nel settore, che propone di “fare un esercizio ulteriore, rispetto
a quello a cui abbiamo oggi assistito, ossia fare una sintesi di tutte le
proposte e realizzarle insieme”. Insiste sul ruolo fondamentale dell’informazione
il giornalista Rai Duilio Gianmaria, che segnala come, in particolare il sistema
radio televisivo pubblico italiano stia attraversando un periodo di forte
difficoltà: “la sensibilizzazione e l’educazione su materie così delicate
richiedono un’informazione all’altezza delle sfide che oggi il nostro Paese
sta attraversando. Un’informazione adeguata – aggiunge il giornalista Rai
- è indispensabile non solo a conoscere i problemi, ma anche a creare le condizioni
favorevoli ad un loro possibile superamento”.
“La promozione dei diritti umani è un settore complesso
e strategico della politica estera nazionale, ma possiede anche una valenza
interna – ha detto Pasquale Ferrara, segretario generale dell’Istituto Universitario
Europeo di Firenze, evidenziando quali esigenze comuni emerse in tutte le
proposte il diritto all’informazione, “primo tra tutti i diritti umani”, e
il diritto alla differenza. Ferrara ha poi suggerito l’opportunità di completare
la formazione dei funzionari del Mae con nozioni
delle diverse discipline della comunicazione, della transculturalità
e dei processi identitari. “Forse sarebbe opportuno
prevedere una figura all’interno del Mae quale il
social network manager, capace di coniugare le conoscenza approfondita
delle principali tematiche di politica estera con lo sviluppo di potenzialità
messe a disposizione dal web 2.0 – ha affermato Ferrara, insistendo però sul
carattere “neutrale” della rete. “Una proposta che non ho sentito formulare
e che ritengo invece opportuna – egli ha concluso – è un’attenzione alla tutela
dei diritti umani all’interno del web, strumento che deve essere riempito
di contenuti e consapevolmente utilizzato, perché non è detto che tutti quelli
presenti siano assolutamente positivi”. (