INFORM - N. 95 - 17 maggio 2012


NUOVE TECNOLOGIE E DIRITTI UMANI

Un’iniziativa promossa da Mae e Comitato Interministeriale per i Diritti Umani

Al Forum PA si chiude il ciclo di incontri “La promozione dei Diritti Umani: dalla teoria alla pratica”

Stamani la presentazione delle proposte degli studenti universitari degli atenei romani su globalizzazione, ruolo del Mae e nuove tecnologie in difesa dei diritti umani

 

ROMA – Uno speciale appuntamento al Forum della Pubblica Amministrazione di Roma ha chiuso stamani il ciclo di incontri seminariali “La promozione dei diritti umani: dalla teoria alla pratica” promosso da ministero degli Affari Esteri e Comitato Interministeriale per i Diritti Umani per l’anno accademico 2011/2012.

Gli studenti delle università romane coinvolti nell’iniziativa – giunta quest’anno alla sua seconda edizione - sono stati i protagonisti dell’incontro su “Globalizzazione e promozione dei diritti umani” organizzata nell’ambito del Forum PA, insieme a studiosi, esponenti di ong e mondo dei media intervenuti per sottolineare l’importanza di una maggiore sensibilizzazione di società civile ed istituzioni sul tema.

“Questa occasione speciale ci fornisce lo spunto per approfondire il ruolo che i nuovi strumenti multimediali, oggi adottati anche dalla pubblica amministrazione, possono giocare nella difesa dei diritti umani a livello internazionale – ha affermato il presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, Diego Brasioli, ricordando come il confronto con i giovani partecipanti sia risultato proficuo per il Comitato stesso ed il Mae, “per acquisire un diverso punto di vista sul tema, uno sguardo nuovo su argomenti complessi che ci ha enormemente arricchito e stimolato”. “Un secondo aspetto, che verrà presentato proprio questa mattina, ha proseguito Brasioli - è il carattere inedito di questi incontri, che rovescia la consuetudine delle lezioni universitarie, favorendo l’interazione e il dialogo con gli studenti”.

La parola è passata dunque a questi ultimi, divisi in quattro gruppi, per la presentazione di una proposta utile al tema del seminario “Globalizzazione e diritti umani: le nuove tecnologie e il ruolo del ministero degli Affari Esteri”. Il primo gruppo – studenti dell’università Luiss – ha suggerito la costruzione di un sito web del Comitato realizzato in modo tale da consentire un più immediato collegamento tra Mae, Cidu, pubblica amministrazione, ong attive nella tutela dei diritti umani e cittadini, sviluppandone l’interattività attraverso i social network facebook e twitter. Il secondo – studenti dell’università Sapienza – ha proposto la realizzazione di un sito web, sempre collegato con quello del Mae, dedicato alle crisi dimenticate dai media, per dare visibilità, a turno, ad argomenti spesso trascurati dal sistema informativo italiano e mettendo in risalto il ruolo, per la comprensione delle problematiche trattate, fornito dal “migrante cooperante”, ossia un cittadino immigrato in Italia da terre in difficoltà per conflitti o carestie, informato delle questioni e di possibili soluzioni. Il terzo gruppo – Roma Tre – ha suggerito la messa in evidenza attraverso il sito del Mae di singole problematiche, sviluppando per ciascuna un collegamento utile a fornire informazioni sul tema, storia, caratteristiche, e sviluppare l’interattività con l’utente, attraverso il caricamento di video, la segnalazione di blog, siti ed eventi, la possibilità di scaricare applicazioni in proposito per lo smartphone. L’esempio di collegamento sviluppato dal gruppo – votato dai presenti quale vincitore tra le proposte presentate – era dedicato a sinti, rom e camminanti. Infine, il quarto gruppo – università di Tor Vergata, Lumsa, LuisPio – ha proposto la creazione di una piattaforma informativa sul modello wiki, volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui diritti umani attraverso contributi apportati da utenti – cittadini, ong, istituzioni, attivisti dei diritti umani – accreditati.

La presentazioni sono state commentate da Pietro Marcenaro, presidente della Commissione straordinaria per i Diritti Umani del Senato, che ha sottolineato l’importanza di riflettere su quale possa essere il contributo del Mae e delle sue rappresentanze all’estero sul tema della promozione dei diritti umani, evidenziando come i nuovi strumenti informativi consentano l’adozione di soluzioni innovative utili ad una loro più concreta tutela. “Riconoscere la tensione ineliminabile tra principi, valori ed interessi – ha detto Marcenaro – è una condizione indispensabile per svolgere un’azione efficace di difesa dei diritti umani”. Il parlamentare ha anche evidenziato l’importanza di coinvolgere i cittadini nella discussione sui possibili percorsi di democratizzazione delle rispettive società, in un confronto realmente aperto, che può essere credibilmente alimentato solo da istituzioni pubbliche che abbiano adottato il criterio della “trasparenza” nei confronti dell’opinione pubblica. “Le proposte più interessanti sono quelle che sviluppano l’interattività della società civile rispetto alla necessaria tutela dei diritti umani – ha detto Claudio Zanghì, docente dell’Università Sapienza di Roma, evidenziando come gli studenti abbiano insistito tutti sulla necessità di un maggior impegno nell’informazione sul tema. Soddisfatta delle proposte anche Barbara Terenzi, del Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani che riunisce molte ong attive nel settore, che propone di “fare un esercizio ulteriore, rispetto a quello a cui abbiamo oggi assistito, ossia fare una sintesi di tutte le proposte e realizzarle insieme”. Insiste sul ruolo fondamentale dell’informazione il giornalista Rai Duilio Gianmaria, che segnala come, in particolare il sistema radio televisivo pubblico italiano stia attraversando un periodo di forte difficoltà: “la sensibilizzazione e l’educazione su materie così delicate richiedono un’informazione all’altezza delle sfide che oggi il nostro Paese sta attraversando. Un’informazione adeguata – aggiunge il giornalista Rai - è indispensabile non solo a conoscere i problemi, ma anche a creare le condizioni favorevoli ad un loro possibile superamento”.

“La promozione dei diritti umani è un settore complesso e strategico della politica estera nazionale, ma possiede anche una valenza interna – ha detto Pasquale Ferrara, segretario generale dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, evidenziando quali esigenze comuni emerse in tutte le proposte il diritto all’informazione, “primo tra tutti i diritti umani”, e il diritto alla differenza. Ferrara ha poi suggerito l’opportunità di completare la formazione dei funzionari del Mae con nozioni delle diverse discipline della comunicazione, della transculturalità e dei processi identitari. “Forse sarebbe opportuno prevedere una figura all’interno del Mae quale il social network manager, capace di coniugare le conoscenza approfondita delle principali tematiche di politica estera con lo sviluppo di potenzialità messe a disposizione dal web 2.0 – ha affermato Ferrara, insistendo però sul carattere “neutrale” della rete. “Una proposta che non ho sentito formulare e che ritengo invece opportuna – egli ha concluso – è un’attenzione alla tutela dei diritti umani all’interno del web, strumento che deve essere riempito di contenuti e consapevolmente utilizzato, perché non è detto che tutti quelli presenti siano assolutamente positivi”. (Viviana Pansa – Inform)


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