INFORM - N. 94 - 16 maggio 2012

 


ITALIANI ALL’ESTERO

Da Tartaglia (Cgil), Bellini (Cisl), Rea (Uil) e Consiglio (Acli) una lettera al ministro degli Esteri Terzi sulle elezioni di Comites e Cgie

Ribadita la necessità di rinnovare al più presto gli organi di rappresentanza. Chiesto un incontro per concertare eventuali soluzioni che consentano il rapido svolgimento delle consultazioni anche con minori risorse rispetto a quelle previste

 

ROMA – “Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni del Ministro Giarda in risposta all’interrogazione degli On.li Razzi, Moffa e Cesario sulla necessità di prorogare, ancora, le funzioni dei Comites e del Cgie che sono, ad oggi, in prorogatio dal 2009”. Inizia così la lettera inviata da Leopoldo Tartaglia (Cgil), Renzo Bellini (Cisl) Anna Rea (Uil) e Michele Consiglio (Acli)  al ministro degli Esteri Terzi e al sottosegretario agli Esteri De Mistura.

“Ci sembra - prosegue la missiva - che la risposta del Ministro, che parla a nome del Ministro degli Esteri, sottintenda un’idea della democrazia che fa dipendere l’esercizio di un diritto fondamentale,come quello del voto, dalla ‘disponibilità economica’ dell’Amministrazione deputata a renderla esigibile. Un’idea che non possiamo condividere”. “Riteniamo, - si precisa nella lettera - come abbiamo avuto modo di dire in più sedi ed in diverse occasioni, che le elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie, organismi democratici di rappresentanza degli italiani migrati all’estero, non siano più rinviabili e non lo possano essere, in particolare, per la mancanza di risorse. Sono passati otto anni dalla elezione di queste istituzioni ed il bisogno di rinnovamento e di allineamento alle mutate dinamiche dell’emigrazione, in contemporanea alla crescita di un nuovo fenomeno di immigrazione, non consentono di rimandare oltre, pena la negazione del principio e della pratica della rappresentanza sociale, così vitale per la democrazia”.

“In relazione alla giacenza, presso la Commissione Esteri della Camera dei Deputati, di una legge di riforma della materia, il ddl Tofani, - ricordano i rappresentanti sindacali e quello delle Acli -  abbiamo avuto modo di manifestare, più volte, il nostro dissenso ad un progetto di riforma che ‘burocratizza’ la rappresentanza ed esclude da essa tutte le forme di ‘associazionismo’ che, dall’inizio del secolo ed ancora oggi, hanno accompagnato e sono al servizio delle comunità migrate”.

Tartaglia,  Bellini,  Rea e Consiglio ricordano poi sia di aver già segnalato, attraverso specifici atti, al passato governo e all’attuale esecutivo la loro forte opposizione al ddl Tofani, sia il rinvio per ragioni di governo di un loro incontro su questa materia con sottosegretario De Mistura.

“Appare pertanto importante – prosegue la lettera – che le risposte del Governo riguardo un tema così rilevante come quello della rappresentanza, contenenti, tra l’altro, valutazioni che potrebbero inquadrarsi nell’acceso dibattito sulla opportunità di sostituire con la ‘rappresentanza politica’ ‘quella sociale’, siano il frutto di uno scambio informativo tra ministeri più puntuale e di un ascolto costante delle ragioni di quanti, con umiltà e spirito di abnegazione, hanno da sempre ‘facilitato’ l’inserimento di intere comunità nei paesi ospitanti ed hanno contribuito a mantenere alto il livello di ‘appartenenza’ al paese dal quale sono, purtroppo, dovute partire”.

“Chiediamo, su questi argomenti, - si legge infine nella missiva - non solo un confronto per poter concertare la necessità di tenere al più presto le elezioni dei Comites e del Cgie, ma anche per confrontarci sulle forme attraverso le quali le necessità economiche potrebbero essere più modeste di quanto indicato, ed, in ultimo, cosa questa molto importante per la democrazia, per concordare le necessarie modifiche organizzative che permetterebbero di attuare la scadenza elettorale con maggiori certezze sul voto espresso e la necessaria articolazione degli organismi che dovranno tenere in equilibrio il bisogno di rappresentanza delle vecchie e delle nuove migrazioni”. (Inform)

 


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