INFORM - N. 92 - 14 maggio 2012


IMMIGRAZIONE

Il coordinatore del Dossier Caritas Migrantes Franco Pittau intervistato sul sito Stranieriinitalia.it

“Dal censimento risultati sulla presenza straniera in Italia sottodimensionati. Serve una riflessione seria sui permessi non rinnovati a causa della crisi economica”

 

ROMA - Erano quattro milioni e mezzo gli immigrati regolari iscritti all’anagrafe all’inizio del 2011, ma sono solo tre milioni e settecentomila quelli che avrebbero risposto all’ultimo censimento secondo i primi dati diffusi dall’Istat. Ne mancano ottocentomila. Per cercare di dare una risposta a questa discrepanza numerica il portale dell’immigrazione www.stranieriinitalia.it ha raccolto le valutazioni di Franco Pittau, coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas /Migrantes.

Secondo Pittau i risultati del censimento possono soffrire di un sottodimensionamento, e in più i dati diffusi finora dall’Istat sono provvisori. “Per quanto sia stato accurato il lavoro dell’Istat, - ha precisato Pittau - non si può escludere che una parte dei cittadini stranieri non si sia resa reperibile e non abbia riempito il questionario, per motivi vari, che vanno dalla difesa della privacy alla scarsa informazione e a una certa diffidenza”.  Ad esempio, secondo Pittau, è possibile che “chi è arrivato da poco in Italia non abbia certo pensato a riempire il questionario del censimento”.

Il coordinatore del Dossier Caritas ritiene anche che “vada preso maggiormente sul serio il mancato rinnovo dei permessi di soggiorno a seguito della crisi e che potrebbe spiegare, almeno in parte, il forte calo della presenza straniera regolare, così come viene attestato dai primi dati del censimento”. Gli irregolari, infatti, non dovevano rispondere. “Nel 2008 – precisa Pittau - non sono stati rinnovati 80 mila permessi di soggiorno, stagionali compresi, idem nel 2009,  il loro numero è salito a 100 mila nel 2010 e  addirittura a 150mila nel 2011. Si tratta, nell’insieme, di circa 400 mila ‘decreti di espatrio di fatto’. Eseguiti controvoglia con un amaro rientro in patria o disattesi da chi ha, comunque, preferito rimanere sul posto, senza titolo di soggiorno e in attesa di una ripresa economica”.

Si ricorda che il testo integrale dell'intervista a Franco Pittau è online sul sito www.stranieriinitalia.it. (Inform)

 


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