ITALIA-LIBIA
Oggi
Consiglio Affari Esteri Ue a Bruxelles
Terzi: La lotta all’immigrazione clandestina
è un interesse comune
ROMA - “L'Italia sostiene con convinzione il processo democratico in Libia” ma ora “serve un cambio di passo vero nelle relazioni” anche da parte del resto della comunità internazionale. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Giulio Terzi al termine del suo incontro di sabato scorso con il collega libico Ashour Bin Khayal sottolineando che ne avrebbe parlato oggi a Bruxelles al Consiglio Affari Esteri e, tra un paio di settimane a New York con il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon. “L'Italia è in prima fila” nel processo di stabilizzazione del paese.
Quello dell' immigrazione è ''un tema urgente da affrontare in ambito Ue'' ha precisato Terzi dopo l'incontro con il collega libico che gli ha illustrato un rischio di peggioramento del fenomeno'. "Ne parlerò lunedì a Bruxelles. Serve un piano'', ha aggiunto. “Temiamo un peggioramento sul fronte dell’immigrazione clandestina”, aveva detto il ministro libico, sottolineando che “per ora la situazione non è così grave ma abbiamo indicatori sul fatto che le cose potrebbero cambiare in peggio”. “Immigrati africani sono giunti fino al confine tra Egitto e Libia: per ora non sono grandi numeri ma potrebbero aumentare”. “Abbiamo voluto dare un segnale, un avvertimento, sulla questione all'Italia e all'Ue per affrontare questo fenomeno” insieme, aveva aggiunto Bin Khayal ribadendo di aver espresso “a Terzi la volontà di una collaborazione perché - ha ricordato - questo fenomeno tocca il mondo e l'Unione europea”.
La lotta all'immigrazione clandestina “è un interesse comune”, ha detto a Bruxelles il ministro Terzi, spiegando che “quando parliamo con la nuova Libia, sia con questo governo che con quello che verrà, il rapporto è di tipo partenariale. A proposito di quanto dichiarato a Roma da Bin Khayal sul possibile peggioramento della situazione, Terzi ha precisato che “non intendiamo essere coloro che influiscono o che ricevono influenze indebite. Intendiamo lavorare insieme per il perseguimento obiettivi comuni”. (Inform)