INFORM - N. 90 - 10 maggio 2012


COMMISSIONE EUROPEA

Antonio Tajani  in Usa, Messico e Colombia con rappresentanti di industria e  Pmi europee

 

ROMA – Oggi Antonio Tajani, vice presidente della Commissione europea e responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, inizia – informa la Commissione - una visita negli Stati Uniti, che continuerà in Messico dal 13 al 15 maggio per finire il 16 e 17 in Colombia. Tajani sarà accompagnato da una delegazione di rappresentanti dell'industria e delle Pmi europee interessati a verificare opportunità di business e cooperazione in questi paesi. Questa missione  fa parte di una serie di “missioni per la crescita” finalizzate a rafforzare i legami economici e commerciale con l'Europa per rilanciare sviluppo e competitività. Dopo il Brasile alla fine del 2011, prossime tappe la Russia, alcuni paesi del Nord Africa, la Cina e il Vietnam, tra la seconda meta del 2012 e l'inizio del 2013.

Negli Stati Uniti si punta – spiegano dalla Commissione Ue - a migliorare la cooperazione in alcuni settori chiave per integrazione dei mercati e business, quali standardizzazione ed eliminazione delle barriere tecniche, innovazione industriale, Pmi, spazio e turismo.

 Nel corso della sua visita Tajani incontrerà rappresentanti del governo e del congresso americano, oltre che leader politici ed economici.

Tajani parteciperà anche a una tavola rotonda promosso dalla Camera di Commercio USA e dal Transatlic Business Dialogue con 60 rappresentanti d'imprese statunitensi, intevenendo sul tema dell'integrazione del mercato transatlantico.

Malgrado la crisi, Stati Uniti e Europa – sottolinea la Commissione Ue - restano di gran lunga i due più grandi mercati del mondo, con il 54% del Pil globale, il 28% del commercio di merci e il 43% di servizi. Sono rispettivamente i primi partner commerciali: 18% dei beni e 25 dei servizi Ue verso gli Usa e 21% di merci e 35% di servizi Usa verso l'Ue.  Oltre 36 milioni di posti di lavoro dipendono da questo interscambio. Gli investimenti Usa in Europa sono il triplo che in Asia e quelli Ue ben otto volte superiori alla somma di quelli in Cina e India. 

Come emerge anche da studi recenti, i vantaggi di una maggiore integrazione e libertà di accesso ai mercati sarebbero consistenti – evidenzia la Commissione -  e porterebbe centinaia di migliaia di nuovi posti e una rilevante crescita del Pil  su entrambe le sponde dell'Atlantico . (Inform)

 


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