INCONTRI
A Ginevra la presentazione del libro di Fabrizio Biuzzi
“Il lavoro rende liberi (se lo trovi)”
Precariato italiano e mercato del lavoro svizzero a confronto
nell’appuntamento organizzato dal circolo del Pd ginevrino
GINEVRA – Il circolo del Partito democratico di Ginevra ha dedicato un incontro al mercato del lavoro italiano, invitando il giovane Fabrizio Biuzzi a presentare in loco il suo libro “Il lavoro rende liberi (se lo trovi) – Storia di un giovane laureato alla ricerca di un posto di lavoro nell’Italia precaria”.
Nel testo, le disavventure di un giovane laureato in economia aziendale alla ricerca di un posto di lavoro in Italia, alle prese con colloqui di lavoro assurdi e umilianti, stage infiniti a 250 euro al mese, agenzie di lavoro interinale e occupazioni che spesso rendono superflue le qualifiche professionali acquisite.
“Oltre alle difficoltà che emergono nel mercato del lavoro svizzero, il circolo Pd di Ginevra segue con altrettanto interesse l’evoluzione del mercato del lavoro italiano, per conoscere le vere ragioni che spingono molti giovani italiani a trasferirsi e emigrare all’estero – spiega a questo proposito il segretario del circolo democratico della città svizzera, Alfiero Nicolini.
Fabrizio Biuzzi si è soffermato anche sulla riforma del mercato del lavoro attualmente al vaglio del Parlamento italiano, definendo il disegno di legge non abbastanza incisivo nell’affrontare il problema della precarietà del lavoro giovanile. Egli ha infatti evidenziato – si legge nella nota di Nicolini – come la difesa dei diritti acquisiti dai lavoratori debba andare di pari passo con l’estensione delle tutele a chi ne risulti del tutto sprovvisto.
Tra i problemi che incidono pesantemente sugli investimenti esteri in Italia, Biuzzi ha richiamato la burocrazia, la presenza della criminalità organizzata e un’economia che ha investito poco nelle nuove tecnologie.
Un confronto con il mercato del lavoro svizzero è emerso nell’intervento di Alessandro Pellizzari del sindacato svizzero Unia, il quale ha sottolineato come sia estremamente basso il livello della legislazione sul lavoro nella Confederazione, mentre le poche tutele dei lavoratori sono contenute per l’essenziale nei contratti collettivi di categoria, là dove esistono. “Ginevra è stato il cantone svizzero che in questi ultimi 10 anni ha creato il maggior numero di posti di lavoro. Malgrado ciò risulta essere il cantone con il maggior numero di disoccupati. Per la prima volta dopo tanti anni – ha affermato Pellizzari - il salario medio a Ginevra è diminuito parallelamente all’incremento massiccio del lavoro interinale. Per queste ragioni i sindacati svizzeri hanno lanciato due iniziative: una chiede l’introduzione di un salario minimo garantito, l’altra chiede il rafforzamento dei controlli sulle condizioni di lavoro e di salario dei nuovi assunti”.
Il sindacalista – prosegue la nota di Nicolini – ha sottolineato come l’obiettivo dei sindacati sia quello di garantire il rispetto dei diritti per tutti i lavoratori, siano essi svizzeri, stranieri o frontalieri.
Il segretario del circolo democratico ha rilevato dal canto suo l’importanza del lavoro e dell’occupazione nella società moderna, ribadendo come sia compito della politica confrontarsi con i temi del lavoro e creare equità sociale e benessere. “I disagi che stanno vivendo i cittadini greci, come anche i numerosi suicidi in Italia, - ha affermato Nicolini, - la dicono lunga sulla necessità di riproporre un nuovo contratto sociale, come quello teorizzato da Jean Jacques Rousseau di cui la città di Ginevra quest’anno festeggerà il terzo centenario della morte”.
Prossimo appuntamento in agenda, l’incontro dibattito “Mercato del lavoro in Europa, sfide e risposte dei socialisti e democratici europei” previsto il 24 maggio presso l’Anfiteatro dell’Università operaia di Ginevra. (Inform)