Friulano: rinnovato il sito dell’Arlef
De Anna: Contributo importante per la promozione
di una lingua che continua a crescere
UDINE – “Il rinnovato
sito dell'Agenzia regionale della lingua friulana è un contributo importante
per la promozione del friulano, una lingua che continua a crescere e che,
assieme allo sloveno e al tedesco, costituisce il prezioso patrimonio plurilingue
di questa regione”.
Lo ha affermato
l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Elio De Anna intervenendo
alla presentazione ufficiale del rinnovato sito internet dell'Arlef http://www.arlef.it/
che si offre agli internauti con layout grafico progettato ad hoc, facilità
di accesso e contenuti approfonditi ed ampliati. “Avere un'interfaccia accattivante,
interattiva, ricca di contenuti, completamente bilingue e che, tra l'altro,
è costata una cifra modestissima perché per la sua realizzazione si sono sfruttate
collaborazioni, risorse e professionalità interne, costituisce inoltre un
importante piattaforma di attrazione per i tanti corregionali all'estero e
quindi un veicolo di promozione per tutto il Friuli Venezia Giulia”, ha commentato
De Anna ricordando un caso con dati alla mano. “Basta fare solo un esempio
per fugare i dubbi di coloro i quali spesso criticano l'investimento a favore
delle politiche linguistiche, dimenticando tra l'altro che si tratta di finanziamenti
vincolati e previsti da leggi di tutela statali: da quando - ha rivelato De
Anna - il sito dell'Udinese Calcio ha chiesto di fornire una versione anche
in friulano del suo sito ufficiale i contatti sono quasi triplicati”.
Nel congratularsi
con il presidente dell'ARLeF Lorenzo Zanon e con il direttore William Cisilino,
De Anna ha voluto ribadire la centralità delle politiche linguistiche a favore
delle lingue minoritarie in una regione come il Friuli Venezia Giulia (che
si candida a diventare sede dell'Agenzia europea) e richiamando uno degli
obiettivi recentemente centrati dalla Regione, ossia l'inserimento nell'attività
curricolare delle scuole dell'insegnamento del friulano.
“Nell'articolato
dibattito che è suscitato sempre dall'argomento mi capita ancora di ascoltare
persone che mi dicono: ma non è meglio usare i soldi per studiare l'inglese
invece che per il friulano? Mi corre l'obbligo di ribadire - ha detto l'assessore
- che lo studio delle lingue straniere è doveroso, ma in una regione come
la nostra ove il plurilinguismo - e non, si badi, la multiculturalità o la
multietnicità - è fondamento della specialità è
quanto mai importante continuare a parlare e a imparare il friulano, lo sloveno
e il tedesco”.
Il sito, realizzato
tecnicamente dall'azienda friulana direWeb e costato
5.500 euro, si presenta con una serie di voci di menu principale sempre visibili
e raggiungibili dalla home page: oltre ai contatti
e alle informazioni sull'ARLeF, sono previste le
sezioni su contesto storico, particolarità linguistiche e aspetti letterari
della lingua, una sezione dedicata alla comunicazione con comunicati stampa
e una rassegna quotidiana riferita ai temi della tutela; una sezione sui documenti
(documentazione su grafia ufficiale, toponomastica e normativa internazionale),
un'altra su bandi e avvisi di gare e, infine, una parte sui progetti dove
è inserita la “Farie teatrâl furlane”che riunisce 14 enti del territorio con lo
scopo di rinforzare e dare continuità alla produzione di testi e spettacoli
teatrali.
“Il sito ci consente
una gestione facile e autonoma degli aggiornamenti che verranno realizzati
costantemente in modo bilingue - ha tenuto a precisare Cisilino - ed è progettato per essere visibile su tablet e connetterci ai principali social network in uso.
Inoltre, a breve, verrà attivato un servizio di sportello linguistico a disposizione
di tutti gli enti istituzionali e di un certo numero di utenti”. Nel ribadire
a De Anna la “completa sintonia di intenti con la direzione regionale”, il
presidente Zanon, che è intervenuto assieme al direttore
del Servizio corregionali all'estero e lingue minoritarie della Regione, ha
ricordato come nell'ultimo anno l'Agenzia sia stata resa uno strumento operativo.
“Grazie al nuovo statuto e alla chiarezza di ruoli e compiti che ci è stata
impressa ora ci sentiamo a tutti gli effetti braccio operativo efficiente
della Regione per le politiche linguistiche”, ha concluso Zanon. Alla presentazione sono intervenuti anche il direttore
del Servizio corregionali all'estero Giuseppe Napoli che, appena rientrato
dalla Romania, ha testimoniato “di una comunità friulana che parla quotidianamente
con orgoglio la marilenghe”, il delegato per il
rettore dell'Università di Udine alla lingua friulana Federico Vicario e il
direttore della Filologica Friulana Feliciano Medeot. (ep/