ASSOCIAZIONI
Il Congresso delle Acli riconferma Andrea Olivero presidente nazionale
No a disimpegno, sfiducia e antipolitica.
Attraverso l’aggregazione e la partecipazione dei cittadini “è possibile cambiare
il Paese”
ROMA - Con 385.350 preferenze, pari all’85,4% degli aventi diritto al voto, l’assemblea dei delegati delle Acli ha riconfermato Andrea Olivero alla guida delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. L’elezione è avvenuta sabato 5 maggio nel corso del 24° Congresso nazionale, a Roma presso lo Sheraton Golf Parco de’ Medici. Il Congresso, dedicato al tema .“Rigenerare comunità per ricostruire il Paese”, è punto di arrivo di un percorso territoriale caratterizzato da oltre 3000 assemblee di circolo e più di 120 congressi provinciali e regionali.
No a disimpegno, sfiducia e antipolitica. Attraverso l’aggregazione e la partecipazione dei cittadini “è possibile cambiare il Paese”. Olivero, rieletto ieri alla guida dell’associazione, ha chiuso domenica i lavori congressuali. “Il nostro riformismo deve essere animato dalla convinzione e della speranza che attraverso l’impegno e la partecipazione il cambiamento è possibile” ha detto Olivero, che ha rivendicato la “vocazione popolare” dell’associazione, “che sta dalla parte della gente perché tra la gente è radicata”. “La nostra funzione – ha aggiunto il presidente delle Acli – non è solo quella dell’assistenza, ma della promozione della dignità di ciascuno, dell’aggregazione e dell’accompagnamento delle persone in un processo di consapevolezza e responsabilità. Aggregare le persone significa non lasciarle sole con i loro problemi: offrire la speranza che ci può essere una risposta sociale e politica alle loro difficoltà”.
Andrea Olivero, 42 anni, cuneese, alla guida delle Acli dal 2006, è il dodicesimo presidente nazionale nella storia delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che a più di 65 anni dalla fondazione contano oggi un milione di iscritti e 7500 strutture territoriali, di cui oltre 3000 circoli, 106 sedi provinciali e 21 regionali; con una presenza all’estero in 30 diversi Paesi.
Andrea Olivero, il cui mandato potrà durare per statuto altri 2 anni, ha chiesto all’associazione di “rilanciare con forza la presenza dei circoli nei territori”; ha proposto di lavorare, entro l’autunno, ad un “piano per l’occupazione giovanile” per “dare risposta concreta ad una istanza sociale che ha assunto in questi mesi una drammaticità crescente”; ha lanciato l’iniziativa dei “Comitati territoriali per il bene comune”, in grado di mantenere “una mobilitazione permanente propositiva e costruttiva su alcune questioni cruciali di questa fase di transizione: la legge elettorale, il finanziamento pubblico, la riforma dei partiti e della politica”. (Inform)