INTERNAZIONALIZZAZIONE
Friuli
Venezia Giulia: da “Sistema Regione” maggior peso a progetti esteri
UDINE - Presentarsi
in modo congiunto sia a livello politico che imprenditoriale, condividendo
una strategia unitaria in grado di dare più peso ai singoli progetti da avviare
al di fuori dei confini nazionali.
È stato questo
il fulcro del ‘Tavolo internazionale’ svoltosi ieri a Udine su convocazione
di Elio De Anna, assessore alle Relazioni internazionali e comunitarie della
Regione Friuli Venezia Giulia. Insieme a lui i rappresentanti di Autovie Venete, Finest, Friulia,
Tutti i soggetti
invitati hanno illustrato le proprie iniziative avviate nei paesi stranieri,
in modo tale da trovare eventuali punti di contatto e soprattutto presentarsi
in futuro come "sistema regione". All'unanimità è stata condivisa
la politica promossa dall'Assessorato, non solo per la definizione delle priorità
da inserire nell'agenda 2014-2020, ma anche per possibili iniziative da avviare
in tempi assai ristretti. Come ha ricordato l'assessore De Anna, questo tavolo
andrà necessariamente allargato alle associazioni di categoria che rappresentano
il mondo imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia nonché al mondo bancario;
più è compatto il sistema, più si fa massa critica e quindi più semplice diventa
l'interlocuzione con i partner stranieri. "Questo modo di operare - ha
affermato De Anna - può anche rappresentare una risposta immediata alle nostre
imprese in un momento di crisi, partecipando in modo concreto a progetti in
ambito internazionale. A ottobre ci troveremo in Cina, a Shanghai, con un
progetto avviato dalle nostre associazioni dei corregionali all'estero. Ma
sfrutteremo questa occasione per presentarci unitariamente come 'sistema regione'
per valutare insieme alle partecipate le opportunità di investimento nel Far
East".
“Ci sono poi -
ha detto l'assessore - altri importanti appuntamenti che ci vedranno in prima
linea - a partire da quello in programma il 5 giugno quando a Trieste si daranno
appuntamento i rappresentanti della Commissione europea per un confronto su
temi riguardanti le politiche marittime e i trasporti in sicurezza nella macroarea
Adriatico-Jonica. Inoltre abbiamo dato avvio di
recente al Gect, il gruppo europeo di contatto territoriale,
con il quale abbiamo definito cinque linee di intervento ossia ambiente, viabilità
e trasporti, protezione civile, agricoltura e turismo”. (